Le sconsolate constatazioni di visitatori e turisti in giro per la città
Venafro va rinomata per le sue tante attrattive storiche, ambientali e paesaggistiche che ne esaltano il nome e suscitano gli interessi di molti. Numerosi nel periodo ospiti, forestieri e visitatori che girano in lungo e in largo un po’ dappertutto, a Venafro come altrove, alla ricerca di immagini da “stampare” nella propria mente, eventualmente raccontandole poi in famiglia o tra amici e conoscenti. Ebbene Venafro ha tanto da lasciar ammirare, ma non mancano purtroppo anche brutture e decadimenti ambientali che agli occhi dei turisti non passano affatto inosservati. Ne è dimostrazione quanto giunto in redazione da parte di chi siffatte negatività ha avuto modo di osservarle, restando a dir poco basìto per quanto visto e conseguentemente fotografato nell’abitato venafrano proprio per trasmetterlo ai media al fine di promuovere interventi di risanamento.

Tre i soggetti del ”raccapriccio” che hanno fatto arricciare il naso al cortese informatore : 1 – l’impossibile specchio d’acqua al centro di Villa Maria, i giardini pubblici di corso Lucenteforte ; 2 – l’ex caserma dei Carabinieri in piazza Merola, adiacente la chiesa di San Francesco, da decenni in attesa di recupero e riutilizzo per pubblica utilità ; 3 – l’abbandono dell’ex asilo “Montessori” di via dell’Acquedotto, a nord del centro storico venafrano, a sua volta bisognoso di risanamento strutturale perché possa tornare utile alla collettività. “Ci dicevano i venafrani incontrati casualmente -afferma il predetto informatore-che tanto l’ex struttura militare che l’edificio scolastico per i più piccoli dovrebbero finalmente essere risanati con denaro pubblico. Intanto resta l’impossibile stato, anche visivo, di entrambi gli edifici. L’ex caserma dell’Arma è inguardabile, tanto l’abbandono ed il decadimento che l’hanno di fatto assalita ! E dire che si affaccia su una bella ed ampia piazza, che sarebbe tutt’altro se il vecchio edificio avesse un ben diverso aspetto”.

Il prosieguo delle esternazioni del turista : “Ancora peggio, se possibile, lo stato dell’ex asilo pubblico intitolato alla Montessori e situato in via dell’Acquedotto. Un posto ideale e lontano dal traffico, dai rumori e dai pericoli per educare e far crescere i piccolissimi, ma anche lì abbandono ed incuria pluridecennale la fanno da padroni. Un gran peccato, data la “fame” cittadina di scuole affidabili, secondo quanto riferitoci dagli stessi venafrani”. La chiusura di tali “dolenti note” con Villa Maria e la piscina al suo interno. “Sempre i venafrani cui ci siamo rivolti per capire -sono ancora i forestieri a parlare- hanno riferito che un tempo non lontano tale specchio d’acqua all’interno dei giardini pubblici della città era ben tenuto, ricco di acqua pulita e corrente, ed al centro vi zampillava magnificamente dell’acqua. Era una fresca attrattiva della stessa Villa Maria e tanti erano coloro che ben volentieri ammiravano e s’intrattenevano nei pressi. Adesso la situazione è tutt’altra ! Acqua addirittura stagnante di colore marrone/giallastro e tutti vi girano al largo, guardandosi bene dal fermarsi ad <ammirare>”. La conclusione decisamente sconsolata delle esternazioni : “Perché mai simili accadimenti in un centro potenzialmente bello come Venafro ? Francamente non capiamo … !”. E analogamente non se lo spiegano i venafrani residenti …






























