Proposta innovativa per il Convento di Venafro : affidarlo a un diverso ordine religioso se i P. Minori Cappuccini non ne garantiscono apertura futura e funzionalità.
E’ l’inattesa proposta dell’avv. Anna Ferreri di Cambiamenti, forza minoritaria in consiglio comunale a Venafro.
Prosegue intenso e con proposte particolarissime il dibattito a Venafro circa il futuro del Convento cittadino, in odore di chiusura e ridotta funzionalità a partire dal prossimo mese di agosto stante la ridotta presenza dei frati dell’Ordine Monacale di Puglie e Molise che oggi lo gestiscono. Una proposta assolutamente innovativa e sotto molti aspetti inattesa arriva dall’avv. Anna Ferreri di Cambiamenti, forza minoritaria in Consiglio Comunale a Venafro. La donna arriva ad ipotizzare l’affidamento del sito religioso ad altra comunità monacale se l’attuale non riesce più a garantirne apertura e piena funzionalità. Ecco quanto scrive la Ferreri : “L’ordine provinciale di Foggia dei frati minori cappuccini nella persona del ministro provinciale Francesco De Leo avrebbe disposto dal primo settembre l’accorpamento del Convento di Venafro a quello di Isernia garantendo soltanto le celebrazioni di alcuni riti religiosi. Viene sancita la chiusura del Convento di San Nicandro. Il motivo della chiusura non attiene a problemi di carattere economico in quanto il Convento riesce a sostenersi autonomamente attraverso le offerte dei fedeli. Quali sono allora le vere ragioni che hanno portato a questa decisione, essendo il Convento di Venafro uno dei pochi ad accogliere le reliquie dei Santi Martiri e uno dei pochi ad essere inserito nel circuito dei Conventi che hanno ospitato San P. Pio ? Se il problema non è economico ma organizzativo, perché non postare altri frati su Venafro? Messa da parte la demagogia, vedo poche speranze che la politica possa cambiare le decisioni prese da un Ordine religioso indipendente, che dovrebbe dare ai fedeli risposte. Per arrivare ad una soluzione concreta, bisognerebbe risalire alla proprietà della struttura conventuale. Se il Comune è il proprietario, si potrebbe valutare la possibilità di affidarla a un diverso ordine religioso che potrà assicurare la continuità di una tradizione millenaria di devozione ai Santi Martiri. Questa la proposta che intendo promuovere laddove le autorità religiose non recedano dalla decisione presa. Per salvare il Convento di Venafro bisogna superare le divisioni tra maggioranza e minoranza al Comune di Venafro e marciare uniti per soluzione concrete”.






























