di Redazione

Entra nel vivo la sfida di Campobasso per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029. Domani, mercoledì 26 agosto, alle ore 10:30, nella Sala consiliare di Palazzo San Giorgio, l’Amministrazione comunale presenterà ufficialmente la candidatura della città. La conferenza stampa rappresenterà il primo momento pubblico dedicato a illustrare il percorso, la visione e gli obiettivi che accompagneranno Campobasso nei prossimi mesi, in vista della predisposizione del dossier da sottoporre al Ministero della Cultura. La candidatura punta a fare della cultura una leva di rigenerazione urbana, coesione sociale, sviluppo sostenibile e attrattività, con una progettualità che guarda non soltanto al capoluogo ma all’intero territorio regionale. Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentati i componenti del Comitato tecnico-scientifico e del Partenariato istituzionale, chiamati ad accompagnare il Comune nella costruzione del progetto e nel percorso verso il 2029. La sfida è già ufficialmente partita: il Ministero della Cultura ha inserito Campobasso tra le 17 città italiane che hanno manifestato interesse per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029. Ora il calendario impone un passaggio decisivo. Le città candidate dovranno presentare il dossier di candidatura entro il 23 settembre 2026. Il documento dovrà contenere il progetto culturale, il cronoprogramma delle attività, l’organizzazione incaricata dell’attuazione e del monitoraggio, la sostenibilità economico-finanziaria e gli obiettivi da raggiungere. La selezione sarà affidata a una giuria di sette esperti indipendenti, che individuerà fino a dieci finaliste. Le città selezionate accederanno quindi alla fase delle audizioni pubbliche, prima della scelta della vincitrice, prevista entro marzo 2027. La conferenza stampa di domani assume quindi un valore particolare: non sarà soltanto la presentazione formale della candidatura, ma l’occasione per conoscere le persone, il metodo e la visione con cui Campobasso intende affrontare una competizione che vede in corsa 17 realtà italiane. L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto capace di mettere la cultura al centro delle politiche di sviluppo e di trasformare la candidatura in un percorso condiviso con istituzioni, associazioni, imprese e cittadini.

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