Massimo D’Alema, ieri sera, ha partecipato all’iniziativa per sostenere le ragioni del ‘No’ al referendum costituzionale che si è tenuta a Campobasso.

“Io penso che se vince il ‘No’ si riaprirà un confronto sul futuro del centro-sinistra, se vince il Sì, invece, va avanti il processo di costruzione di una sorta di partito della nazione”. “Io non partecipo né agli insulti di Grillo, che trovo sinceramente molto sgradevoli, né agli insulti del presidente del Consiglio, che essendo presidente del Consiglio dovrebbe pensare a governare il Paese, anziché andare in giro a fare i comizi e a lanciare accuse”.

“Ho visto un’intervista del senatore Verdini – aggiunge l’ex presidente del Consiglio – nella quale ha detto che all’indomani della vittoria del Sì intende entrare nel governo e quindi rafforzare questo blocco neocentrista. Questo sarebbe secondo me la fine del Pd. Se vince il No, invece – ha concluso – si riapre una prospettiva nella quale si può ricostruire un rapporto soprattutto con milioni di nostri elettori che ci hanno abbandonato e rimettere insieme il Pd”.

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