Campobasso non è a misura di disabile, questo è chiaro e lapalissiano. Marciapiedi non adeguati, come l’ingresso ai negozi, gimcane improponibili, sia per chi è da solo che accompagnato a spinta. L’abbattere gli ostacoli e consentire quella necessaria mobilità a chi è costretto in carrozzella è un’esigenza sentita da tutti, ma nel corso degli anni poco o nulla si è fatto per risolvere anche parzialmente questa notevole criticità, specchio di inciviltà e di poco interesse per chi quotidianamente vive nella statica costrizione di non potersi muovere agevolmente. Nel 2008, l’amministrazione Di Fabio aveva portato in Consiglio comunale un regolamento che fu anche approvato, il quale avrebbe consentito alle attività commerciali del capoluogo di usufruire di un contributo a fondo perso per la realizzazione di ingressi adeguati ai diversamente abili. Tutto cadde nel dimenticatoio e oggi a distanza di sette anni registriamo l’interesse dei Consiglieri comunali di Democrazia Popolare Francesco Pilone e Marialaura Cancellario a riprendere in mano la questione e cercare di risolverla.
La predisposizione nel prossimo bilancio di previsione di un capitolo di spesa indirizzato ai commercianti, un contributo finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche è un’iniziativa a cui i due Consiglieri si stanno dedicando. Lo scopo dell’impegno economico da parte dell’ente di Palazzo San Giorgio vuole essere moralizzatore e da sprone per cercare di arginare quegli ostacoli alla vita di tutti i giorni di persone che hanno avuto la sventura di non poter deambulare autonomamente.
Le attività commerciali del centro storico del capoluogo avrebbero a disposizione una somma di max 3 mila euro il 60% dell’investimento. Il contributo che andrebbe erogato solo a lavori ultimati e realmente effettuati.
La conferenza stampa illustrativa di questa mattina dei due consiglieri comunali, ha destato plausi e acceso speranze per il futuro su questa problematica.
Il gap in cui sono costretti i nostri temerari amici in carrozzella a Campobasso, come nel resto delle città molisane è sotto gli occhi di tutti. Carlo disabile che ama viaggiare, tornando da paesi nordici, all’avanguardia nel rispetto della disabilità e in linea con le più moderne infrastrutture pubbliche e private, senza alcun limite, nota la differenza abissale e la privazione della libertà elementare di spostarsi per qualsiasi motivo nel capoluogo di regione e attende con ansia che la proposta di Pilone e Cancellario, possa essere approvata e diventi presto una realtà.