Campobasso – Mattina movimentata e attesa a Palazzo San Giorgio, per la seduta monotematica sulla Sanità del Consiglio Comunale a cui hanno partecipato il presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura e il direttore generale dell’Asrem Mauro Pirazzoli.
Dopo il tour nei consigli comunali di Agnone, Termoli e Isernia, il presidente Frattura non poteva mancare nel presentare il piano di riordino sanitario e le criticità in corso per la legge Balduzzi agli amministratori e ai cittadini del comune capoluogo di regione. Quella di oggi è stata una riunione preludio al Tavolo Tecnico del Ministero dell’Economia di domani che dovrà analizzare ancora una volta, la situazione del deficit sanitario regionale. Dopo le numerose bocciature dei tavoli ministeriali e il rischio commissariamento del già commissario Frattura, si spera che il Governo possa avviare la trattativa verso una soluzione sostenibile per la nostra regione, a cui il debito sanitario ha posto una spada di Damocle sull’intera nostra economia. Fino ad oggi si è brancolato nel buio, nonostante i diversi commissari mandati dallo stesso ministero, in affiancamento ai presidenti che si sono succeduti alla guida della regione negli ultimi 5 anni, con il compito di studiare una strategia di pianificazione e di rientro del debito. Non vi è stato verso, ogni qualvolta si è avuto un tavolo di concertazione, sono stati bocciati anche i piani presentati dagli stessi commissari ministeriali, con la risultanza che il debito è continuato a lievitare senza speranza di rientro, mentre i tagli ai servizi agli ospedali come una mannaia si sono abbattuti sui principali nosocomi periferici e con l’approvazione della legge Balduzzi sono in corso ulteriori tagli anche agli ospedali principali delle nostre città.
E’ oramai chiaro che senza un intervento deciso del Governo il debito molisano sulla sanità sarà insanabile!
Nella seduta mattutina a palazzo San Giorgio, il tema più atteso era la trattazione del futuro dell’Ospedale Cardarelli. Paolo Frattura, ha esposto le problematiche legate al primo ospedale regionale che con probabilità matematica, verrà trasformato in DEA di primo livello.
Il presidente ha spiegato che il Cardarelli potrà avere dei reparti d’eccellenza per alcune patologie, mentre sarà necessaria la ridistribuzione dei posti letto in riferimento ai reparti che si andranno a prediligere in base al piano sanitario in corso di pianificazione.
Frattura si è soffermato sulla necessaria soppressione di reparti doppioni, inutili e dispendiosi nell’ottica di una sanità oculata e proiettata verso il contenimento dei costi. Tanti gli aspetti trattati nell’assise civica sempre sul tema sanità regionale, con le rassicurazioni del direttore dell’Asrem Pirazzoli sulla sicurezza dell’immobile sede del Cardarelli. Aspre le critiche dell’opposizione, come da copione consolidato anche nelle precedenti visite itineranti nei consigli comunali del presidente.
I 5 Stelle, hanno posto alla ribalta il non allineamento regionale in base ai parametri dettati dal ministero per la sanità privata, su quella pubblica. Per Frattura, anche se i posti letto destinati alle strutture private in Molise hanno un peso maggiore rispetto alla media nazionale, servono spesso a pazienti di fuori regioni, senza incidere sul sistema sanitario regionale. Sulla richiesta di deroga al Decreto Balduzzi Frattura ha sottolineato come il Molise non abbia gli stessi parametri delle regioni similari per estensione alla nostra, come Valle d’Aosta e Basilicata per poter sperare in deroghe e modifiche. I gruppi consiliari, sia di maggioranza che d’opposizione concordi nel richiedere al presidente il massimo impegno nel sostenere l’Ospedale Cardarelli nelle sue specificità salvaguardando l’offerta sanitaria.
Reporter One






























