di Redazione
La politica non è una scienza esatta, ha la memoria corta e il naso lungo, e questo è così da sempre, e, proprio l’incognita nell’ equazione del post elezioni, vale a dire l’assegnazione delle poltrone, dovrebbe far capire che tradire partiti, compagni di avventura ed elettori è la cosa che più si dovrebbe temere. Eppure spesso si cade nel medesimo errore di sottovalutare taluni elementi, pensando che esistano ancora certi valori. Il passaggio dall’ uno all’ altro schieramento, nel nuovo Consiglio Comunale di Campobasso, sta lasciando strascichi e stracci sporchi da lavare. La storia è oramai nota, Parliamo di Giovanni Varra primo eletto assoluto tra i consiglieri comunali e fortemente appoggiato dall’Assessore regionale Salvatore Micone, candidato tra le fila di Fratelli d’Italia, ed Antonio Madonna eletto con i popolari per l’Italia di Vincenzo Niro che hanno votato con gli avversari, per fare in modo che questa nuova Amministrazione Comunale avesse inizio. Qualcuno si è scandalizzato per l’affronto, altri, giustamente hanno agito come da prassi, allontanando i rei “traditori politici” dal partito con cui sono eletti. Insomma, un copione non auspicato ma già scritto, dato che non è stata, è e non sarà la prima, né l’ultima volta che si verificherà una simile situazione. La cronaca intanto dice che grazie ai voti di questi due Consiglieri, è stato possibile festeggiare il battesimo della nuova guida a Palazzo San Giorgio, quella del Sindaco Marialuisa Forte, dopo che gli eletti del centrodestra hanno disertato la riunione di insediamento del Consiglio e “l’emigrazione” dei due Consiglieri verso la sponda opposta. A questo punto non si sa se dire bravi ai Consiglieri del centrosinistra e al Sindaco Forte, per essere stati capaci di convincere i dissidenti o di castigare gli ex amici per non aver “pesato” tutte le qualità dei due ex compagni di viaggio. Sulla questione si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto, soprattutto se pensiamo che anche in Conclave succedono cose simili, nonostante le scelte dovrebbero essere ispirate direttamente da lassù. Noi sappiamo bene che la morale è come lo zerbino dell’uscio di casa: ci passiamo sopra. Lo zerbino a cui ci riferiamo in senso metaforico è il “patto di fedeltà” col quale i Consiglieri più votati della coalizione di centrodestra, avrebbero sancito il loro impegno ad amministrare, in caso di vittoria, solamente col proprio candidato Sindaco Aldo De Benedittis e che non avrebbero mai dato il loro voto a sostegno del candidato Sindaco avversario, ovvero Marialuisa Forte che ha vinto le elezioni e che con questa scelta di Madonna e Varra, ha la maggioranza in Consiglio. Vatti a fidare va!
































