di Tonino Atella
Il Venafro, almeno sulla carta, è ancora in corsa per l’accesso alla finale dei play off d’eccellenza per accedere in D, ma le speranze sono decisamente ridotte al lumicino dopo la batosta interna al cospetto dell’Isernia (1-3). Erano anche andati in vantaggio i venafrani poco dopo l’inizio della partita, purtroppo disputata a porte chiuse e senza pubblico perché il pur ristrutturato ed appena inaugurato “Del Prete”, il campo di calcio, non offriva garanzie circa l’incolumità dei potenziali spettatori ; e in effetti a … “vedere” il derby alla fine erano per lo più CC e polizia, chi in divisa e chi in borghese, mentre decine di giovani supporter venafrani erano costretti ad “immaginarsi” la partita dall’esterno, a cinquanta/cento metri in linea d’aria di distanza, appollaiati su rialzi di fortuna ! Sempre i venafrani, parliamo dei giocatori, avevano anche chiuso il primo tempo avanti di un gol, poi però il pari ospite, il rigore fallito dai venafrani, il loro conseguente calo psicologico, l’altro penalty insaccato dagli isernini e l’ultima zampata finale dei biancocelesti hanno ridotto al lumicino, giusto per lasciare uno spiraglio di luce …, le speranze dei venafrani di andare avanti in questo insolito finale di stagione. Adesso, pensate …, si dovrebbe andare a vincere domenica prossima ad Isernia per 2 a 0, senza incassare reti ! Manca poco, ad onor del vero, per un’utopia vera e propria ! Ed allora, lasciando stare i sogni, belli ma pur sempre e solo sogni, sentiamo piuttosto i protagonisti del Venafro d’oggi come mister Peppe Capaccione, in gioventù attaccante di tutto rispetto e che siede sulla panchina venafrana accolto dal presidente Nicandro Patriciello. “Nel complesso una buona partita quella disputata da noi con l’Isernia -attacca Capaccione- almeno sino al rigore fallito. Una volta sbagliato il rigore ci è caduto il mondo addosso e non siamo stati più in grado di riprenderci. Da lì ci siamo un po’ smarriti ! Però tutto sommato diciamo che abbiamo fatto bene. Poi loro hanno fruito del calcio di rigore, hanno segnato, sono andati in vantaggio e da lì in poi è stata tutta un’altra partita. Peccato, perché se noi avessimo segnato il rigore tornando in vantaggio, forse la partita prendeva tutt’altra piega e chi sa come finiva ! Che dobbiamo fare … siamo condannati da questi maledetti rigori che purtroppo spesso sbagliamo !”. Rassegnazione quindi in casa venafrana, anche se la malasorte -leggi rigore/no e rigore/si- ha avuto il suo peso determinante. Ciononostante domenica prossima (h 16.00) si torna a fischiare nel capoluogo per Isernia/Venafro e trattandosi di un derby … tutto è possibile ! O no ? Mah …






























