di Giovanni Minicozzi

Si tinge di giallo la vicenda relativa alla mancanza di pediatri nei reparti degli ospedali pubblici molisani. Dopo l’affidamento del servizio alla cooperativa “La Fenice” di Sassuolo per un costo pari a 120 euro/ora il direttore generale dell’dell’Asrem Oreste Florenzano ha approvato la delibera n.1012 dello scorso 27 agosto e il relativo schema di convenzione (entrambe allegate in calce all’articolo) con le quali affida ai medici dell’azienda ospedaliera S. Pio di Benevento il servizio di pediatria negli ospedali molisani.

L’intesa prevede la durata di un anno e costa 60 euro per ogni ora di lavoro più oneri aggiuntivi, sspese di viaggio e di soggiorno. Diamo atto che il costo del servizio si e’ quasi dimezzato rispetto ai 120 euro/ora concessi alla società La Fenice e che il nuovo accordo potrebbe evitare la chiusura del reparto di pediatria al Cardarelli di Campobasso.

Al momento, pero’,  non e’ dato sapere se l’Asrem continuerà ad utilizzare le prestazioni affidate alla cooperativa La Fenice oppure se ha interrotto quella convenzione.
Rispetto all’intesa con l’Azienda ospedaliera S.Pio di Benevento risulta evidente un ipotetico conflitto di interesse tra i sottoscrittori poiché in precedenza Oreste Florenzano ha esercitato la funzione di direttore amministrativo proprio in quella struttura dove venne nominato dal direttore generale Mario,Vittorio, Nicola Ferrante, ovvero lo stesso che oggi ha firmato l’intesa insieme a Florenzano. Tant’e’!

Su tutta la vicenda si registra il silenzio assordante del neo commissario alla sanità Donato Toma che ormai rappresenta, nel bene e nel male, il sistema sanitario regionale. Non so se il commissario conosce la  situazione logistica  di estrema criticita’ del reparto di pediatria  del cardarelli dovuta  non solo alla carenza di personale costretto a lavorare in condizioni di assoluta precarietà. Attualmente il teparto di pediatria  del Cardarelli si trova al quinto piano (tristemente noto per i tanti decessi dei ricoverati Covid)  insieme al reparto di otorinolaringoiatria ed a quello di oculistica.

Esiste di fatto  una promiscuità di degenti e spazi ridotti al minimo. Naturalmente secondo Toma e Florenzano tutto funziona al meglio  ma si tratta di una colossale bugia diffusa ad arte.

 

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