di Ylenia Scarabeo

La base grillina ha detto no al processo per Matteo Salvini in relazione al caso Diciotti. E Salvini ringrazia. 52.417 iscritti hanno partecipato alla votazione online su Rousseau. Il voto si è concluso con il 60 per cento di voti contrari al processo e il 40 per cento favorevoli. “Hanno votato in 30.948, il 59,05% a favore del ministro dell’Interno e contro 21.469 (40,95%). La maggioranza ha pertanto deciso che il fatto è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere. Il bassissimo numero di votanti dimostra anche questa volta che Rousseau è un flop.

30mila votanti decidono per milioni di elettori, uno strano concetto di democrazia quello a 5 Stelle. Il Movimento si suicida con le sue mani regalando l’immunità al ministro Salvini, dopo che per anni ha sempre gridato e urlato contro i privilegi della casta. Di Maio e compagni appena entrati al governo hanno tolto la maschera da agnellini e si sono rivelati molto peggio di chi criticavano. Per salvare le poltrone hanno evitato al vicepremier un normale processo. Dopo “onestà onestà” da oggi in piazza potranno gridare senza paura “impunità impunità”.

Un bel passo in avanti nella metamorfosi al contrario dei grilli che da farfalla si sono trasformati in bruco. Criticavano i partiti, ma oggi sono diventati loro stessi un partito, perdendo lungo la via tortuosa della politica, tutta la credibilità e i valori che professavano. Il voto sul caso Diciotti è autolesionismo puro, hanno deciso di fare ‘harakiri’ per difendere un leghista dal processo. Dopo la sconfitta elettorale in Abruzzo, perderanno le Regionali in Sardegna e le Europee. Di Maio e tutta l’allegra brigata a 5 Stelle stanno portando la nave alla deriva in nome di uno strano cambiamento che nessuno ha visto e compreso. Nel frattempo, mentre Salvini ride e aumenta i consensi, i grilli passano dalle stelle alle stalle!

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