Le puntuali richieste di visionare tali stabilimenti, e di giungere all’affidamento ad aziende solide e propositive che possano ridare in parte, l’impiego a un numero congruo di ex dipendenti Ittierre, viene rimandato di mese in mese, da parte del commissario straordinario prof. Stanislao Chimenti in attesa di eventuali decisioni del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

ittierre big

Nel contesto del lavoro che la Regione Molise sta conducendo per permettere l’approdo di attività produttive al fine di rilanciare il comparto tessile dell’area di Pettoranello di Molise, sono state selezionate diverse aziende che hanno palesato forti interessi nell’acquisire parte degli stabilimenti e creare sinergie produttive con la Officine Tessili Italia (Oti).

Fin qui tutto regolare ed in linea con le normali attenzioni che in questi casi bisogna porre, per far fronte a situazioni limite. Dalle conferenze stampa seguite dai media regionali, in cui diversi big della moda nazionale hanno dimostrato di voler contribuire a rilanciare la Ittierre, si immaginava che d’altro canto, vi fosse la volontà per  risolvere e chiudere definitivamente il rilancio del comparto.

Riscontriamo invece che vi è uno strano freno da parte di chi dovrebbe essere preposto a spingere il piede sull’acceleratore per definire la questione ITH.

Siamo venuti in possesso della lettera che l’imprenditore Italo Dossi presidente della Max Company e detentore del brand “ Who*s Who” ha ricevuto dal Commissario Straordinario prof. Chimenti, in riferimento all’intenzione dell’imprenditore tessile di visionare ed eventualmente acquisire in locazione  parte degli stabilimenti di proprietà della ITH di Pettoranello. Questa missiva, rappresenta una sorta di distacco da quella che dovrebbe essere la disponibilità del commissario a valutare ogni possibilità in seno alla cessione degli stabilimenti.

Questo il contenuto saliente della lettera:

“Ill.mo dottore, nel ringraziarla per il suo interessamento alla locazione di parte dell’immobile di proprietà della ITH, sito in Pettoranello del Molise, zona industriale (IS).  Il piano di liquidazione presentato a suo tempo dall’organo commissariale al MISE, nonché al comitato di sorveglianza, prevede la cessione a terzi, tramite procedura competitiva ad evidenza pubblica, dell’intero complesso industriale. Ciò detto, avendo da ultimo ricevuto una serie di manifestazioni di interesse da parte di soggetti terzi che hanno manifestato l’interesse a locare spazi del sito produttivo di proprietà della ITH S.p.a. in A.S., l’organo commissariale sta valutando, con l’ausilio di tecnici a tal fine nominati, l’opportunità di richiedere al MISE le relative autorizzazioni per potere avviare una procedura competitiva ad evidenza pubblica per la locazione dell’intero sito industriale, ovvero di spazi di esso.”

In questo contesto, palesemente, Chimenti nega all’imprenditore di visionare gli stabilimenti.

Cosa molto strana, in quanto l’opera principale del commissario dovrebbe essere indirizzata proprio nel permettere la valutazione degli immobili attraverso la visione dei beni e successivamente accogliere le proposte di locazione o vendita. Come a dire: “ho il negozio aperto, i clienti vogliono spendere, ma nego la merce”.

Cosa cela il negare e il temporeggiare del commissario?

Facciamo presente al professore, che di mese in mese il tessuto sociale molisano si indebolisce sempre più, cresce il numero dei disoccupati, e non si risolve nulla tergiversando e rimandando alle calende greche del MISE.

 

Pietro Tonti

 

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