Le parole di don Benedetto Minchella, parroco di Sant’Antonio a Cassino, descrivono quanto da lui visto, con i propri occhi, all’interno del pronto soccorso di cittadino. Una denuncia coraggiosa e pubblica che non può essere ignorata e che è arrivata a conclusione della fiaccolata organizzata in ricordo di Charles Baffour, il ventiquattrenne studente universitario deceduto dopo essere rimasto per ore, senza assistenza, su una barella all’interno dell’ospedale di Cassino. Anche a questo è servita la fiaccolata, a lanciare una denuncia che crediamo non debba cadere nel vuoto. In migliaia ieri sera hanno sfilato silenziosamente lungo le strade della città. Cassino è sempre stata una città inclusiva ed accogliente e ieri sera rispondendo in massa all’appello lanciato dagli amici del giovane e da un gruppo di cittadini, ha detto no alla discriminazione e alla cattiveria gratuita. La situazione sanitaria che stiamo vivendo non deve conoscere colore e quanto capitato a Charles sarebbe potuto accadere a chiunque di noi.

Redazione

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