di Tonino Atella
Le piace dipingere e scrivere in versi, toccando ogni volta “le corde” della sensibilità umana. E’ donna a modo che tiene all’anonimato, pur desiderando trasmettere agli altri i propri sentimenti. Già in cronaca in passato per particolari perfomance artistico/culturali, torniamo ad ospitare ben volentieri la signora venafrana perché altri possano apprezzarla e finalmente leggere di cose belle e piacevoli piuttosto che di nefandezze umane, come purtroppo i maggiori media nazionali propinano. Tornando alla gradita ospite, in questo caso le sue idee sono addirittura all’unisono coi pensieri appena espressi da Personaggio illustrissimo della contemporaneità.

Ecco quanto scrive la signora sul tema della vicinanza al prossimo : “Finché dipende da noi, ricordiamoci che c’è sempre qualcuno bisognoso della nostra benevolenza o attenzione. Basta un pacco di pasta o di zucchero o anche la sola attenzione per rincuorare chi è nel bisogno e nella solitudine: la Caritas insegna !”. In allegato le liriche e i disegni della venafrana, che ringraziamo per il suo gradito e”ricco” intervento.





























