di T.A.
TRATTASI DELLE ”QUATTRO CANNELLE”, STORICA FONTE PUBBLICA DI VENAFRO NIENT’AFFATTO ACCUDITA, PULITA E BEN TENUTA NONOSTANTE IL SUO COSTANTE UTILIZZO POPOLARE
Già, una gran bella età 130 anni di onorato e graditissimo servizio popolare. Oggi purtroppo è caduta nel più desolante, mortificante ed incomprensibile abbandono, nonostante la gente venafrana di ogni età ed ambo i sessi la raggiunga quotidianamente in Via Licinio per dissetarsi ed approvvigionarsi della fresca acqua sorgente e corrente che sgorga dalle sue quattro “bocche”. Si sta scrivendo della storica fonte pubblica cittadina delle “Quattro Cannelle”, ricca di storia, cultura, senso sociale nel corso del tempo ed attualmente, suo malgrado, nient’affatto accudita, non tenuta nel pur doveroso stato di pulizia che le toccherebbe e per nulla rispettata da tanti ! Sono trascorsi 130 anni (1893/2023) – a proposito, nessun evento o cerimonia pubblica per ricordare l’anniversario? Che peccato ! – da che venne realizzata dai venafrani dell’epoca per dissetare la città rifornendola dell’elemento primo della vita, l’acqua sorgiva, ma il tempo attuale non le riserva il rispetto, la pulizia e il decoro che pure le toccano ! Erba alta cresciuta dappertutto, lattine a terra, plastica e carte tutt’intorno e la pietra di cui è ricoperta annerita e sporca a tal punto da suscitare stati d’animo poco piacevoli a chi osserva e resta senza parole! Nonostante ciò, mai la mano di un addetto a ripulire, mai un operaio a rinnovare il candore della pietra di cui è composta, mai alcuno a raccogliere a terra, ramazzare e riportare decoro e pulizia ai luoghi ! E in alto, il datato avviso comunale cartaceo -deteriorato e semi sbiadito dal trascorrere dei mesi- circa la non potabilità dell’acqua che sgorga, date le risultanze di precedenti analisi di laboratorio. Al riguardo, e considerato che tanti continuano a berne ed approvvigionarsi nonostante tale sbiadito avviso cartaceo posto assai in alto e di conseguenza nient’affatto leggibile, appare consigliabile -se la non potabilità dell’acqua persiste, ossia aggiornando prelievi ed analisi di laboratorio- apporvi in pianta stabile fissandolo alla parete stessa della fonte avviso duraturo e non deteriorabile dal trascorrere del tempo, in modo da prevenire conseguenze alle salute di chi vi beve o si serve della fonte, sempre che le nuove analisi confermino la non potabilità dell’acqua. Viceversa, se cioè le rinnovate analisi attestano che l’acqua delle “Quattro Cannelle” è tornata – voglia Dio – potabile, vanno rimossi quei datatissimi avvisi cartacei, rasserenando animo e menti di chi intende bere o approvvigionarsi alla fonte venafrana di Via Licinio. Ma soprattutto va tenuta e preservata diversamente tale fonte popolare, nel rispetto della storia, dell’ambiente e della cultura venafrane, che certamente meritano tutt’altra attenzione e riguardi di quelli oggi praticati in Via Licinio, anche nel rispetto della veneranda età delle carissime “Quattro Cannelle” di Venafro, emblema delle locali generazioni passate.

































