di T.A.

Già …, “c’era una volta ’na (una) cosa bella”, classico inizio di una favola, di quelle che nonne e nonni solevano raccontare ai loro nipotini perché restassero ad ascoltarli a bocca aperta. Solo che quanto segue non è una favoletta, ossia pura fantasia, bensì triste e brutta realtà ambientale venafrana, addirittura nel cuore dell’abitato e in uno dei posti maggiormente raggiunti, visti e visitati da ospiti e forestieri. Si è al quartiere Ciaraffella e si guarda dall’alto -ossia dalle barriere in ferro che corrono lungo lo specchio d’acqua  sottostante- il laghetto che tanto abbellisce ed arricchisce di suggestione la zona. Nel guardare però, ecco venir fuori spontanea l’espressione di cui in apertura, ossia … “ C’era una volta ’na cosa bella !”. A cosa ci si riferisce ? Si allude alla bellezza tipica e naturale del laghetto di Ciaraffella totalmente rovinata non solo dall’ abbondante strato di alghe non rimosse che galleggiano sulla superficie dell’acqua, ma soprattutto da tant’altra vegetazione che arriva dal fondo del laghetto e che, non tagliata e portata via, deturpa un sacco
laghetto ed intera superficie acquatica. A tanto, e non ultimo, si aggiungano rifiuti, bottiglie di plastica ect. che purtroppo “impreziosiscono” lo specchio d’acqua, cancellandone attrattiva e bellezza naturale. Un forestiero che domenica mattina scorsa ammirava dall’alto, lungo “i ferri” del laghetto : “Che peccato !  Zona bellissima, rione tipico, acque meravigliose, ma il tutto rovinato dall’incuria e dalla superficialità evidenti ! E il Comune di Venafro cosa fa ? Non interviene a pulire e mettere in ordine ! Considerazioni analoghe, purtroppo, per il vicino spiazzo di verde pubblico adiacente alla piazza del quartiere. Tutto un abbandono, un disordine e diffusa sporcizia ! Perché mai tutto questo in una bella cittadina come Venafro?
Francamente c’è delusione !”.
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