di Redazione
Nicola Iacobacci è stato uno dei maggiori esponenti della poesia e della letteratura molisana contemporanea dedicandosi a tempo pieno all’attività letteraria. Poeta, autore di raccolte letterarie e opere in prosa e teatro, le sue opere, tra cui L’orma sull’asfalto (1965), Sotto il barbacane (1976), La baia delle tortore (1998), i drammi in versi e romanzi come Hàmichel (1995) e L’albero dei briganti (2002), documentano la vita e le tradizioni del Molise, in particolare del suo paese natale Toro. E proprio il suo paese, tranquillo borgo molisano, si appresta a celebrare la memoria del suo figlio più illustre con un’iniziativa emozionante: l’intitolazione di una via cittadina: Via Nicola Iacobacci (già Calata Pozzillo). La cerimonia, programmata per martedì 19 agosto 2025 assume una valenza simbolica significativa: non solo un riconoscimento ufficiale di un personaggio di rilievo, ma anche un’occasione di riflessione sulla dialettica tra memoria collettiva e identità locale. I versi di Iacobacci evocano paesaggi, tradizioni dialettali e la vita rurale di Toro, rivisitati con linguaggio lirico e profondità esistenziale, un gesto di riconoscenza civica e culturale che rende eterno il legame fra Toro e il suo poeta.




























