Da tempo i lavoratori ex lsu operanti nelle pulizie in molte scuole molisane, sono impegnati in una dura vertenza che li vede contrapposti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca per il riconoscimento del proprio lavoro e della propria professionalità.

Questi lavoratori (22 mila in Italia 105 in Molise) garantiscono quotidianamente un servizio indispensabile per una buona scuola, ed in particolare per la salubrità degli ambienti all’interno dei quali vivono ogni giorno centinaia di bambini. Da qualche anno, a tali maestranze sono state attribuiti ulteriori lavori di manutenzione e decoro degli edifici scolastici nell’ambito del progetto nazionale denominato “scuole belle” e nonostante tutto questo, ogni anno si pone con forza il tema dell’utilità o meno di detti lavoratori., così come si pone il tema di dove reperire le risorse per offrire servizi essenziali e di come affrontare il tema della chiusura estiva.
Solo lo scorso 6 agosto dopo molteplici solleciti, si è svolto un incontro presso il Ministero del lavoro per la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga per il periodo 01 luglio 31 agosto 2015 nonché per la continuità occupazionale e la tutela del reddito in richiamo dell’accordo raggiunto il 28 marzo 2014. La FILCAMS CGIL esprime soddisfazione per l’individuazione dello strumento tampone della cassa, ma resta fortemente preoccupata per la ripresa dell’anno scolastico e per il futuro dei 105 lavoratori interessasti.
A tal proposito, occorre ricordare che la stessa FILCAMS CGIL Molise ha sollecitato anche le istituzioni regionali sia l’assessorato competente sia i provveditorati provinciali al fine di trovare soluzioni aggiuntive a quelle ministeriali che consentissero di mantenere almeno gli standard attuali. Riscontriamo sull’argomento solo qualche tavolo istituzionale a cui nulla è seguito.
Non è ammissibile che quando si parla di tagli, le istituzioni, siano esse ministeriali che regionali, operino pesantemente solo sulla riduzione dei servizi come nel caso di specie. Se le politiche governative sono queste, tra qualche anno, nelle scuole, negli ospedali negli altri uffici pubblici, saranno direttamente i malati o i bambini con i loro genitori a dover garantire l’igiene delle strutture pubbliche, in barba ai tanti soldi che ogni
mese vengono trattenuti ai lavoratori e pensionati proprio per le spese generali di funzionamento delle strutture che offrono servizi costituzionalmente previsti tra cui l’istruzione e la sanità.
Al fine di scongiurare disagi e garantire la prosecuzione degli appalti ex lsu, la FILCAMS CGIL Molise avvierà una serie di assemblee territoriali a conclusione delle quali saranno decise azioni di mobilitazioni nazionali e regionali per costringere le istituzioni a salvaguardare il lavoro e i servizi nelle scuole anche in futuro, chiedendo un cambio di rotta sul tema dei tagli che devono riguardare gli sprechi e non i servizi.






























