di Tonino Atella
Paesaggio surreale nella giornata nel cielo di Venafro. Tutto rosso in alto, come fosse un paesaggio “marziano”. Trattasi però non di presenze extraterrestri, bensì dei fuochi che da giorni “camminano” sui monti del Basso Lazio a confine con l’estremo Molise dell’ovest e i cui fumi ect. continuano ad invadere anche la nostra regione nel mandamento venafrano. In effetti il territorio del Venafrano per l’intera giornata è stata interessata da una sorta di mini “effetto Etna”, ossia con fuliggine e quant’altro a posarsi dappertutto, rendendo l’aria relativamente respirabile. Per fortuna comunque non si registrano particolari problemi per la salute delle persone, mentre l’orizzonte roseo è decisamente particolare. L’origine del fenomeno, si diceva, è dovuta al fuoco che continua ad avanzare da giorni sui monti del Basso Lazio, per l’esattezza sul versante laziale di Monte Sambuco, tra le cime più alte della zona. Per arginare quanto accade sono all’opera uomini di reparti antincendi e volontari ma il fronte del fuoco continua ad essere esteso, mentre le fiamme raggiungono in alcuni punti anche diversi metri di altezza. Il tutto, per fortuna, sta avvenendo in altura e lontano dai centri abitati. Ma intanto fumi, fuliggine e tant’altro continuano ad abbattersi su Venafro.






























