L’unico Grillino furbo, anzi furbetto, che resta zitto, è Antonio Federico, il coordinatore regionale dei Cinque Stelle, che ancora non dice una parola sulla notizia del giorno: il preannunciato blocco delle prestazioni radioterapiche del Gemelli a Campobasso. Grillini decisamente più ingenui, o in mala fede, come Vittorio Nola e Andrea Greco, hanno invece fatto una specie di gara a chi parlava per primo, sparando a zero, a destra e sinistra, in maniera indiscriminata. Vabbè che c’è la campagna elettorale ed è normale attaccare gli avversari politici, ma la faccia di bronzo dei Grillini è da Guinness dei primati. Nola e Greco, attaccando Centrodestra e Centrosinistra, hanno fatto finta di dimenticare la cosa fondamentale: quello che sta accadendo oggi è frutto di quanto deciso dal Generale Giustini, nominato commissario della sanità in Molise dal ministro Grillino di un governo Grillino. È stato Giustini che, nel 2020, ha ridimensionato il tetto delle prestazioni per la Fondazione Gemelli. Oggi Nola e Greco accusano Toma, il governo Renzi e pure la Fondazione Gemelli di essere i responsabili di quello che sta succedendo: il blocco delle radioterapie per la fine del budget assegnato alla struttura di contrada Tappino. I due Grillini che, a guisa di corvi, arrivano per primi sul “cadavere” della radioterapia del Gemelli, hanno dimenticato Giustini, ma hanno anche dimenticato quattro anni e mezzo di guerra fatta alla sanità privata molisana, con interrogazioni, mozioni ed emendamenti, che avevano solo uno scopo: distruggere e colpire la Fondazione Gemelli, colpevole a prescindere, solo per essere di proprietà privata. Ebbene, il commissariamento e tutte le iniziative parlamentari inquisitorie ad opera dei Grillini hanno provocato quello che sta accadendo oggi, con i malati oncologici molisani che non sanno a che santo rivolgersi per ottenere quello che spetterebbe loro per diritto. Le cure salvavita. Grillini “scordarelli”, sembrano aver dimenticato tutto, oppure usano le maschere, a seconda dei ruoli in scena, come insegnato loro dal caro leader Beppe Grillo.






























