Relativamente alle ennesime, ripetitive, stancanti e fuori contesto esternazioni del senatore Ulisse Di Giacomo (entrato in Senato dalla finestra lasciata spalancata per motivi giudiziari da Berlusconi e passato senza troppe ansie al Nuovo Centrodestra sostenendo a Roma il premier Renzi e in Molise l’ex governatore amico), sarà il caso di sottolineare all’attenzione dei molisani le sue “performance” romane da vero campione, di assenteismo e di mancata produttività però.

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Sul sito che monitora le attività dei parlamentari si può verificare che il senatore alfaniano, in carica dal 27 novembre 2013, risulta 307esimo su 324 colleghi per indice di produttività (pari ad un miserrimo 14,6%). La percentuale di assenze si attesta a poco meno del 30% delle votazioni (1723 su 6461). Quanto alle presunte “schifezze” che avremmo votato – a suo dire – in Consiglio regionale, è utile ricordare allo smemorato di Isernia che stiamo rimediando alle vere porcherie compiute negli anni passati quando l’attuale senatore per grazia ricevuta, seduto in Giunta regionale con il ruolo di assessore esterno alla disastrata Sanità molisana, avallava consulenze, prebende, privilegi, favori, sprechi e norme per creare e alimentare il precariato. Da questo personaggio nessuna lezione. Né politica né morale.

Salvatore Ciocca

Domenico Ioffredi

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