di Redazione

Oltre alla rateizzazione degli importi in bolletta serve una tariffa unica per l’agricoltura e la zootecnia.

Coldiretti Molise ha incontrato, nei giorni scorsi, i vertici della società Grim (Gestione Risorse Idriche Molisane) cui ha avuto modo di illustrare le difficoltà riscontrate negli ultimi mesi da numerosi imprenditori agricoli e zootecnici della regione quali fruitori del servizio idrico regionale. All’incontro erano presenti, nella sede della Grim a Campobasso, il presidente provinciale di Coldiretti Campobasso, Giacinto Ricciuto, accompagnato dal direttore regionale di Coldiretti, Aniello Ascolese, ed il direttore della Grim Marco Chiaverini con la responsabile dell’Ufficio Back Office dell’Ente Amelia Gentile. Il colloquio, svoltosi in un clima cordiale, ha consentito alle parti di condurre un confronto costruttivo nell’interesse delle imprese e dell’intero settore primario. “Ormai da mesi – ha spiegato il presidente Ricciuto – le nostre aziende lamentano costi altissimi per il consumo di acqua che, seppur ‘calmierato’ dall’applicazione alle aziende agricole e zootecniche della tariffa per utenze domestiche, non risulta assolutamente sostenibile. Molti nostri soci, infatti, – ha aggiunto Ricciuto – si son visti recapitare fatture di decine di migliaia di euro per un solo semestre”. Scendendo più nel dettaglio del meccanismo della fatturazione, in base ai consumi, appare ancora più evidente lo svantaggio cui sono sottoposte in particolare le aziende zootecniche. Infatti, in virtù del fatto che la “tariffa” aumenta per “fasce”, parallelamente ai consumi, e considerato che le aziende zootecniche necessitano di grandi quantitativi di acqua potabile per abbeverare gli animali, in pochi giorni la prima fascia “agevolata” viene superata con conseguente addebito del costo della tariffa più alta. “Appare assurdo – ha spiegato il presidente di Coldiretti – limitarsi ad applicare la tariffa domestica ad una azienda zootecnica, dal momento che una vacca necessita ogni giorno di almeno 100 litri di acqua; una quantità imparagonabile alle necessità di una persona”. Dal canto suo il direttore della Grim ha spiegato che le tariffe non vengono stabilite dall’ente che dirige bensì da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che ha imposto loro di fatturare tutti in consumi, applicando le nuove tariffe retroattivamente. Per questo motivo risulta impossibile alla Grim intervenire sui costi. Il direttore Chiaverini si è tuttavia detto disponibile al ricalcolo delle bollette ed alla loro rateizzazione nel momento in cui l’EGAM valuterà di rideterminare la tariffa. Una disponibilità apprezzata da Coldiretti che ha comunque ribadito la necessità che sulla questione intervenga la Regione. “Bisognerebbe – ha spiegato il direttore Ascolese – per lo meno ‘bloccare’ alla prima ‘fascia’ il costo dell’acqua per gli allevatori, indipendentemente dai consumi, così da evitare una lievitazione insostenibile dei costi”. Una possibilità, questa, che però può essere presa in considerazione solo dall’Egam, Ente di Governo dell’ambito del Molise per il servizio idrico integrato, a cui Coldiretti “oltre un anno fa – ha ricordato il direttore Ascolese – ha chiesto formalmente  di poter avere un confronto per esporre i problemi della categoria e trovare insieme una soluzione che possa salvare le nostra aziende dal rischio ormai più che concreto di fallimento, ma purtroppo, dal Presidente dell’Ente, Alfredo Ricci, ad oggi ancora non è pervenuta alcuna risposta”.

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