Ad annunciarlo è stato il governatore Donato Toma. Prima dell’inizio dei lavori del Consiglio regionale, in programma oggi pomeriggio venerdì 5 luglio, Mazzuto ha rimesso il mandato nelle mani del presidente della Giunta regionale. La decisione è scaturita al termine di una riunione di maggioranza tenutasi prima dell’inizio dei lavori in Aula.

Va ricordato che al primo punto all’ordine del giorno di oggi, c’era in discussione proprio la mozione di sfiducia all’assessore al lavoro Luigi Mazzuto. Solo ieri, in un intervista, Toma aveva blindato la Giunta, assicurando che per il momento non ci sarebbe stato nessun cambiamento. Ora il colpo di scena che mette in subbuglio la politica regionale e che, a questo punto, richiederà una verifica di maggioranza urgente.

Il presidente Toma dovrà decidere se accettare o meno le dimissioni di Mazzuto che, a quanto si apprende, sarebbe ai ferri corti con alcuni esponenti della maggioranza. Il governatore ha informato l’Assemblea di volere aprire una fase di riflessioni, sia locale che nazionale, trattandosi di questioni di interesse di un tassello importante della coalizione come la Lega. Alla luce di questi nuovi fatti, ha chiesto il ritiro della mozione.

Il primo firmatario dell’atto di indirizzo, Aida Romagnuolo, ha chiesto, invece, che si procedesse alla votazione della stessa. La mozione non è stata approvata, non avendo ricevuto la maggioranza (10 voti favorevoli e 10 contrari). Il Presidente Micone ha quindi aggiornato la seduta a martedì prossimo.

E’ bene anche sottolineare che i consiglieri di centro-destra hanno sottoscritto un documento in cui ribadiscono di far parte tutti assieme della maggioranza che sostiene il presidente Donato Toma. Un atto di fiducia incondizionata, che fa chiarezza sulle tante congetture fatte in relazione alla tenuta del Governo regionale”. Così il presidente della Regione Molise, Donato Toma, a margine della seduta pomeridiana del Consiglio regionale.

Come prenderà questa notizia Matteo Salvini visto che Mazzuto era assessore esterno in quota Lega? Cosa accadrà nella Lega regionale? Eventualmente, chi sostituirà Mazzuto? Il cerino è nelle mano di Toma che dovrà decidere qual è la cosa più giusta da fare per non mandare i frantumi la maggioranza che lo sostiene. Non resta che attendere ulteriori sviluppi sulla vicenda e capire se si aprirà una crisi al buio dagli esisti imprevisti o se il tutto rientrerà in tempi brevi.

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