L’acqua sorgiva di Venafro, enorme ricchezza naturale purtroppo in sconfortante abbandono

I venafrani ne reclamano tutt’altra attenzione e cura anche per la migliore immagine della città

 

Estate, calura, afa opprimente e tutti cercano ristoro all’ombra, ma principalmente in una bella e tonificante bevuta d’ acqua fresca naturale. A Venafro è cosa assolutamente alla portata data la notoria ricchezza idrica sorgiva naturale che, arrivando copiosa dalla “pancia” di Monte Santa Croce, caratterizza magnificamente ed in quantità abbondante il tipico rione di Ciaraffella, est dell’abitato. In tale zona insistono infatti il civettuolo laghetto d‘acque sorgive cittadine nel quale si specchia la Palazzina Liberty e che è meta giornaliera di turisti e visitatori, la storica fonte pubblica delle Quattro Cannelle che continua a dissetare e rifornire d’acqua e della quale ricorre quest’anno il 130.mo della costruzione da celebrare nella maniera dovuta (se ne stanno occupando talune associazioni locali), le fonti della Grotta e della Regina, nonché altro specchio d’acqua adiacente utilizzato per l’allevamento delle trote. E sempre in tema idrico naturale, da segnalare il lavatoio comunale poco a sud un tempo usato tantissimo dalle casalinghe venafrane ed oggi purtroppo abbandonato ed in via di progressivo decadimento strutturale e l’indimenticabile ed assai caro ai giovani venafrani dei decenni andati “Quadrato”, ossia “la spiaggia” locale attorno a cui intrattenersi , tuffarsi e restare a divertirsi sino a sera, non disponendo nel passato di mezzi su gomma con cui spostarsi per raggiungere le spiagge marine di Tirreno o Adriatico. Lo stato di tenuta e conservazione di siffatto prezioso patrimonio idrico naturale ? Francamente lascia tantissimo a desiderare, purtroppo ! Basta aggirarsi in zona per constatarlo di persona. Acqua sorgiva che arriva copiosa dal sottosuolo collinare a nord sino a Ciaraffella per correre via purtroppo, inutilizzata, a lato della Liberty, andando a tuffarsi nel sottostante lavatoio comunale. Una quantità idrica enorme h 24 che un tempo veniva utilizzata per attivare l’allora centrale idroelettrica della SME, ospitata sino agli anni ’60 nella Liberty, ma che oggi corre via continuativamente senza che se ne faccia uso alcuno ! Che peccato, simile sperpero/spregio di risorsa naturale preziosissima qual è l’acqua ! Spostiamoci alle vicine e storiche Fonti della Grotta e della Regina di Via Latina. Un tempo tenute alla perfezione, nella massima pulizia e con decoro assoluto. Acque limpide che vi scorrevano piacevolmente, non un filo d’erba incolto, nemmeno a parlarne di carte, plastica e rifiuti abbandonati al loro interno. Oggi, tutto l’opposto ! Acqua stagnante e putrida tanto alla Fonte della Grotta che a quella della Regina, vegetazione a josa a ricoprire ogni cosa e tanti rifiuti ad ”impreziosire” entrambi tali angoli storici di Venafro, sulla carta attrazioni potenziali della città ma di fatto brutture uniche ! La cosa è sotto gli occhi di tutti, tanto che chi guarda resta sbalordito e contrariato, allontanandosi disgustato. Nonostante ciò, dal Comune di Venafro però nemmeno un impegno minimo per ripulire, far scorrere l’acqua al loro interno e tornare a rendere presentabili entrambe le storiche fonti ! Data la deprimente situazione, l’auspicio schietto dei venafrani è che finalmente si prenda a cuore la più bella e preziosa risorsa naturale della loro città, l’acqua sorgiva appunto, prendendosene cura nella maniera dovuta. Sarà la forma giusta per valorizzare tale preziosissima materia prima, incentivando altresì immagini ed attrattive venafrane, smettendola una volta per tutte di continuare colpevolmente a calpestare siffatto patrimonio naturale del sottosuolo cittadino.

 

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