Ed ancora una volta ci riprovano. Nel Pronto Soccorso di Isernia si curano mediamente 100 malati ogni 15 giorni. La dirigenza aziendale ora pretenderebbe di spostare dei medici da Isernia nel Pronto Soccorso di Venafro, dove l’afflusso di pazienti è notevolmente più ridotto.
Inoltre il Pronto Soccorso di Venafro è pericoloso per i pazienti essendo quell’Ospedale privo di Chirurgia, Pediatria ed Ostetricia e Ginecologia. Non esiste reperibilità cardiologica, un solo radiologo non puo’ assicurare un servizo sulle 24 ore 365 giorni l’anno e la rianimazione è assicurata non con una presenza fissa in ospedale ma con la reperibilità. Chi ha frequentato il Pronto Soccorso di Isernia si sarà reso conto delle difficoltà con cui pur tuttavia si risponde alle esigenze dei pazienti: il voler costringere i medici di Isernia ad andare a Venafro, significa volere non far più funzionare quel servizo. Anche questo gesto va nella direzione di distruggere il servizio pubblico per privatizzare il sitema. Si vuol probabilmente punire chi si batte per mantenere la salute come bene comune e non trasformarla in merce. Noi non ci fermeremo e spero che gli utenti, che sono i nostri veri azionisti, saranno con noi in questa lotta.
Comitato Bene comune “Veneziale”































