Lo dice la Commissione Ue, che lascia invariata la stima sulla crescita per quest’anno, mentre rivede al ribasso di un decimale quella 2014 (-0,5%) e al rialzo quella sul 2016 (1,3% invece del precedente 1,1% stimato a novembre). Su versante lavoro, la disoccupazione in Italia è in aumento al 12,8% nel 2015: la Commissione Ue rivede al rialzo la stima di novembre (12,6%) e non vede miglioramenti rispetto al 2014.

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Qualche segnale positivo arriva dal debito italiano, in leggero calo grazie a “crescita e avanzo primario”. Bruxelles rivede al ribasso la stima 2015 che si ferma a 133% invece del 133,8% previsto a novembre. Il calo prosegue poi nel 2016, quando scenderà a 131,9%. Migliora anche il deficit strutturale 2015: dallo 0,8% previsto a novembre, passa a 0,6%. Cala al 2,6% anche il deficit nel 2015, grazie a calo della spesa per interessi, contro le stime di novembre che erano al 2,7%. Nel 2016 scenderà al 2%. Secondo Bruxelles è l’effetto spending, limitato però dalla spesa corrente che aumenta per le misure di sostegno a disoccupati e famiglie.

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