di Redazione

Un pomeriggio di dialogo, partecipazione e visione condivisa. Sabato 15 novembre, a partire dalle ore 16, il Municipio di Capracotta ospiterà il Congresso regionale dell’UNCEM Molise, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, guidata a livello regionale da Candido Paglione. L’appuntamento, dal titolo “Comuni insieme nel noi”, riunirà amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, imprese, associazioni, cittadini, studenti e docenti universitari, tutti invitati a confrontarsi sul futuro delle aree interne e montane del Molise. Oltre al rinnovo degli organi regionali dell’associazione, in vista del Congresso nazionale del 12 dicembre all’Aquila, l’incontro sarà un’occasione per approfondire i temi più urgenti per lo sviluppo dei territori montani.
“Quella di sabato – sottolinea Paglione – non è solo l’occasione per far incontrare i Comuni montani. È un momento di confronto aperto a tutti, per discutere di futuro e di politiche concrete per le nostre montagne”. Tra le priorità evidenziate dal Presidente UNCEM Molise, la necessità di una nuova attenzione da parte del Consiglio regionale e della Giunta verso i territori interni. “La Regione – aggiunge – deve costruire le Unioni montane di Comuni, per rimediare alla frettolosa chiusura delle Comunità Montane, e istituire un Fondo regionale per la montagna, che si affianchi a quello nazionale, dimezzato dal 2025”. Paglione richiama inoltre la necessità di dare finalmente piena attuazione alla legge regionale sulla Montagna (n. 13/2003), approvata ventidue anni fa ma mai resa operativa. “Serve un’azione più forte, più incisiva. Il Rapporto Montagne Italia mostra qualche segnale positivo, ma occorre una nuova attenzione politico-istituzionale. Non basta celebrare la bellezza delle aree interne: bisogna investire, innovare e costruire futuro”. Il Congresso UNCEM Molise sarà dunque un momento di riflessione collettiva, ma anche di proposta concreta, per rilanciare la montagna come motore di sviluppo, innovazione e coesione. “Guardiamo alle geografie del Molise – conclude Paglione – alla montagna che ci prova, che crede nel futuro e chiede politiche alla Politica. Ne parleremo insieme, da protagonisti”.

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