Come si è giunti a questo risultato ? Nel 2010 (ultimo dato disponibile fornito dall’Inps) i percettori di un’indennità di disoccupazione o di mobilità erano poco più di 1 milione. Includendo il 16% in più di apprendisti e di percettori di indennità con requisiti ridotti che verranno indennizzati con l’Aspi, se ne aggiungeranno altri 150.000 che porteranno la platea dei tutelati a superare la quota di un milione e 222 mila unità. E’ chiaro che questo importo costituisce una stima, sottolineano dalla CGIA, visto che bisogna tener conto anche della durata del trattamento di indennità che questi numeri, purtroppo, non sono in grado di rivelare.
“L’allargamento della platea degli indennizzati è sicuramente un aspetto positivo di questa riforma – conclude Bortolussi – purtroppo ci sono alcune aree grigie che dovranno essere monitorate molto attentamente. Mi riferisco all’aumento del costo del lavoro degli occupati a tempo determinato, oppure alle misure per contrastare le false partite iva che rischiano di far scivolare nel sommerso migliaia e migliaia di lavoratori”.






























