di Tonino Atella
Colpa di Poste Italiane che stanno recapitando con uno, due mesi di ritardo agli utenti venafrani i bollettini di c/c per i consumi idrici 2019 ? O responsabilità di altri, in ambiti diversi ? Non è dato sapere, né in definitiva tanto importa. Al contrario interessa e preoccupa un sacco gli utenti venafrani che stanno ricevendo in questi giorni ma con notevolissimo ritardo (addirittura di mesi !) le fatidiche, sempre temibili e tali da atterrire d’acchito buste postali verdi -per intenderci quelle che di solito contengono atti giudiziari- con all’interno per fortuna solo i versamenti da effettuare per i consumi idrici di tre anni orsono, preoccupano molto i venafrani -si diceva- tali consistenti ritardi, o meglio l’impossibilità di rispettare le scadenze prefissate per i pagamenti . “Si -spiegano contrariati tanti utenti- le scadenze su tali bollettini per i pagamenti dei consumi eventualmente in tre rate e non in unica soluzione risalgono al 31.12.2021, al 31.1.2022 ed al 28.2.2022, ma il plico raccomandato nell’odiosa busta verde ci sta venendo consegnata da Poste Italiane solo in questi primi giorni di marzo 2022 e ad attestarlo c’è la firma di ciascuno di noi utenti alla ricezione del plico! Perciò ci chiediamo : quando dover cominciare a pagare ? Con che cadenza, con quali intervalli se s’intende pagare in tre soluzioni ? Andremo incontro ad aggravi finanziari per pagamenti fuori termine, non dipesi però da noi utenti ? E’ tutto un mare magnum d’incertezze e dubbi, per cui sollecitiamo il Comune a diramare in merito disposizioni chiare e precise anche attraverso manifesti pubblici.

Ma soprattutto a non imporre a noi utenti aggravi finanziari futuri per pagamenti fuori termine non dipesi dalla nostra volontà, bensì da evidenti disfunzioni altrui”. Contribuenti venafrani quindi disorientati e non poco in fatto di pagamenti dei consumi idrici 2019 e in molti, data l’assoluta incertezza sul da farsi, varano criteri e sistemi di pagamento tutti particolari, addivenendo al classico <fai da te>. “Prenderò a pagare i consumi idrici 2019-afferma una signora- dal quindicesimo giorno successivo alla ricezione del plico postale coi bollettini di c/c, sperando di essere nel giusto e non incorrere in sanzioni e penali. Gli altri pagamenti li effettuerò ad intervalli di trenta giorni l’uno dall’altro. Andrà bene ? Boh ! Prima il temibile covid, quindi la micidiale guerra in Ucraina, poi i rincari su tutti i prodotti e adesso i bollettini ritardatari del Comune di Venafro ! Non è affatto un gran bel vivere, si creda !”. E volete dar torto alla signora ?






























