di Redazione
A un anno esatto dal lancio del progetto di marcatura con anelli colorati, il bilancio delle attività di tutela del Fratino (Anarhynchus alexandrinus) in Molise si chiude con importanti traguardi, ma anche con un grido d’allarme per la sopravvivenza dei litorali. Il progetto, di marcatura con anelli colorati visibili a distanza, è coordinato a livello nazionale dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e condotto sul campo in Molise dall’ornitologo Rosario Balestrieri della Stazione Zoologica Anton Dohrn, in stretta e cruciale collaborazione dell’associazione Ambiente Basso Molise. «Ad oggi – dice Luigi Lucchese di ABM – sono 24 gli esemplari censiti e marcati (21 adulti e 3 giovani) che portano sulle zampe i piccoli codici identificativi leggibili a distanza. Una vera e propria “carta d’identità” che permette di monitorare lo stato di salute di uno degli uccelli più minacciati d’Europa. L’utilizzo degli anelli colorati apre una finestra inedita sulla vita segreta di questi fragili abitanti delle nostre spiagge. Il monitoraggio costante ha svelato dinamiche etologiche fondamentali per la loro conservazione:
- Fedeltà assoluta al territorio: Quasi tutti gli individui marcati durante la stagione riproduttiva 2025 sono tornati a nidificare negli stessi identici siti nel 2026. Questa spiccata filopatria (la tendenza a tornare nel luogo di nascita o di precedente nidificazione) dimostra quanto sia vitale mantenere totalmente integri i tratti di costa molisana scelti per la deposizione.
- Strategie di svernamento differenziate: Le ricatture visive hanno rivelato che 5 individui hanno scelto di svernare stabilmente sul litorale molisano, documentati da numerosi scatti dei fotografi naturalisti. Gli altri esemplari hanno invece intrapreso rotte migratorie verso lidi più lontani, i cui precisi quartieri di svernamento restano ancora una sfida affascinante da scoprire.
- Speranze per il futuro: Nonostante la pressione antropica, l’auspicio dei ricercatori è che il successo di schiusa e di involo di questa stagione possa consolidare la crescita e la stabilità della popolazione locale.
Prosegue con successo la creazione dell’Anagrafe Fratina, un’iniziativa che unisce la ricerca sul campo alla divulgazione culturale, battezzando gli uccelli inanellati con i nomi di figure che hanno segnato la storia della scienza e dell’impegno civile. Nelle ultime sessioni, cinque nuovi ambasciatori della biodiversità hanno ricevuto il loro nome:
- Margherita: in onore di Margherita Hack, l’indimenticata astrofisica e “signora delle stelle”.
- Jane: dedicata a Jane Goodall, icona mondiale dell’etologia e della conservazione degli scimpanzé.
- Giorgio: per ricordare Giorgio Celli, celebre entomologo, scrittore e grande divulgatore scientifico.
- Wangari: in omaggio a Wangari Maathai, attivista e ambientalista keniota, Premio Nobel per la Pace.
- Giulio: intitolato a Giulio Rivera, giovane agente molisano originario di Guglionesi, vittima del dovere nella strage di Via Fani, per legare la memoria storica del territorio alla rinascita della natura.
Siamo entusiasti dei dati scientifici che la marcatura condotta da Rosario Balestrieri ci sta regalando; strumenti simili ci offrono dati di presenza e longevità individuale altrimenti impossibili da rilevare. Esprimo però, al contempo, profondo rammarico e viva preoccupazione per i recenti interventi di spianamento meccanico che hanno interessato i cordoni dunali del nostro litorale. Si è trattato di un’azione drastica – dice ancora Lucchese – che ha letteralmente polverizzato un habitat critico, compromettendo persino i nidi attivi posizionati sulla sommità delle dune. Questi episodi rappresentano un grave passo indietro per il Molise, che rischia di vanificare anni di faticosi progressi. Assistiamo già a un sensibile calo della popolazione nidificante e all’abbandono dei siti da parte di varie coppie. Da un punto di vista ecologico, le dune non sono semplici accumuli di sabbia, ma ecosistemi dinamici complessi. Il Fratino è un formidabile bioindicatore: la sua presenza attesta la qualità morfologica e biologica della spiaggia. Distruggere la duna significa azzerare la biodiversità locale, innescando l’erosione costiera. Rivolgo un accorato appello alle istituzioni affinché riconoscano la tutela del Fratino come una priorità strategica: difendere la biodiversità significa garantire la salute di tutti noi.» «Lavorare con specie in forte declino, oltre a essere una grande responsabilità scientifica, è un emozionante privilegio.» A dirlo è Rosario Balestrieri – Ornitologo della Stazione Zoologica Anton Dohrn che continua :«voglio ringraziare sinceramente i volontari di Ambiente Basso Molise e tutti coloro che in Italia si occupano del monitoraggio quotidiano dei nidi, esposti a così tante criticità che la schiusa delle uova sembra un obiettivo sempre più difficile da raggiungere. Il declino del Fratino è dovuto a un conflitto spaziale insanabile: la sua nicchia ecologica coincide purtroppo con la ‘nicchia economica’ del turismo di massa lungo i litorali sabbiosi. Scontiamo un grave problema di percezione: per la maggioranza delle persone la spiaggia non è un ambiente naturale fragile, ma solo uno spazio inerte a uso ludico. Se si organizza un concerto in un bosco, l’opinione pubblica percepisce subito l’impatto ambientale negativo; se lo si organizza su un arenile, la percezione svanisce. Poter seguire questi animali grazie alle marcature leggibili a distanza vi permette di studiarli da vicino e, perché no, sorridere nel vedere se i fratini dedicati a Jane Goodall e a Giorgio Celli decideranno di metter su famiglia insieme, o se il Fratino dedicato ad Anton Dohrn sceglierà di passare l’inverno al nord invece che al sud. Ogni codice racconta una storia che abbiamo il dovere di proteggere.»





























