Telemolise a riprendere scorci caratteristici della città con focus sulle tematiche proposte, Mario a distribuire fogli informativi sulla storica chiesa dell’Annunziata, Alba a far gustare a tutti le sue prelibatezze gustative, Tonino a dire delle donne popolane del luogo e i numerosi presenti ambosessi in piazzetta Annunziata vivamente interessati e partecipi a quanto veniva detto. Così, in estrema sintesi, la conclusione degli incontri dal titolo “Venafro, terra di ogni bene” promossi da ”I Venafrani per Venafro” perché si apprezzassero peculiarità storiche, umane e sociali della città nel corso dei tempi. Ne è venuto fuori un “percorso” decisamente partecipato ed apprezzato. Numerose infatti erano state le presenze all’incontro introduttivo di Paolo Prete su “Venafro, Terra di Lavoro”, altrettanto gli ascolti per quanto asserito da Sandro Barile circa “Marco Agrippa, il Console dell’Antica Roma che amò Venafro ed il suo territorio” e ieri, per l’appunto, conclusione del tutto in piazzetta Annunziata, suggestivo cuore della Venafro antica, con Tonino Atella che ha intrattenuto i presenti sulle figure femminili venafrane dei tempi andati. Nella circostanza un accenno introduttivo ad Isabella, Contessa di Celano e Venafro nel XV° sec., donna volitiva, cattolica ma sfortunata, essendo stata avversata dal figlio Ruggero che arrivò ad imprigionarla, prima che la madre morisse nel Castello di Venafro appena dopo aver compiuto cinquant’anni.

Quindi tanti focus, quanto mai apprezzati dai presenti, sulle popolane del posto e sulla loro forza volitiva. Donne tenaci, le venafrane dei decenni trascorsi è stato asserito, e capaci di azioni rimaste indelebili : da chi accudiva le immagini sacre in strada a chi si prodigava per gli altri, dalle giovani che dopo la “mezz’ora” col loro amoroso portavano in testa litri d’ acqua nelle caratteristiche tine di rame dal rione Ciaraffella ai quartieri a nord dell’abitato perché la famiglia si dissetasse a tutte le altre che, pur nelle ristrettezze dei tempi trascorsi, assicuravano ai loro cari quanto necessario. Ed ancora di donne nella storia si parlerà a Venafro nel prossimo autunno su iniziativa del Cif (Comitato Italiano Femminile), secondo le anticipazioni dei vertici locali di tale sodalizio femminile.

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