Gli accertamenti hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dai soggetti destinatari del provvedimento e il loro effettivo tenore di vita, incompatibile con le disponibilità economiche ufficialmente registrate. Il sequestro, inizialmente disposto nel 2024, è stato confermato con la confisca definitiva nell’ambito delle misure previste dal Decreto Legislativo n. 159/2011 (Codice Antimafia)
Nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria, su richiesta della Procura della Repubblica di Campobasso, è stata eseguita una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di una società con sede nella provincia pentra e di due persone fisiche a essa collegate. Ne dà notizia la Procura con una nota a firma del Procuratore Nicola D’Angelo.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Campobasso, ha portato alla confisca di beni per un valore complessivo di circa 510 mila euro, tra cui figurano terreni, immobili a uso civile e industriale, quote societarie e l’intero patrimonio aziendale della società coinvolta. L’operazione è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Isernia, sulla base di indagini patrimoniali delegate dalla stessa Procura del capoluogo.
Gli accertamenti hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dai soggetti destinatari del provvedimento e il loro effettivo tenore di vita, incompatibile con le disponibilità economiche ufficialmente registrate. Le somme utilizzate per l’acquisizione dei beni confiscati sono ritenute di provenienza illecita.
Il sequestro, inizialmente disposto nel 2024, è stato confermato con la confisca definitiva nell’ambito delle misure previste dal Decreto Legislativo n. 159/2011 (Codice Antimafia). Il provvedimento colpisce anche beni formalmente intestati a familiari del soggetto principale, ma ritenuti nella sua effettiva disponibilità.
L’operazione testimonia la stretta collaborazione tra autorità giudiziaria e Guardia di Finanza nel garantire la legalità economica, attraverso un’attenta attività di prevenzione e repressione dei patrimoni accumulati in modo illecito da soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Si tratta del primo provvedimento di confisca patrimoniale di questo tipo eseguito in Molise dall’entrata in vigore del Codice Antimafia, a conferma dell’impegno crescente nel contrasto ai fenomeni di arricchimento illecito sul territorio regionale.
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