di Redazione
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare presentato dal Comitato Pro Cardarelli, da Cittadinanzattiva e da alcuni cittadini contro i provvedimenti regionali che disciplinano la riorganizzazione della Rete Ictus. Con la sua ordinanza, il massimo organo della giustizia amministrativa ha confermato quanto già stabilito in precedenza dal TAR Molise, ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dei decreti regionali impugnati. Di conseguenza, la Rete Ictus resta pienamente operativa nella sua attuale configurazione. Il ricorso, puntava a bloccare in via d’urgenza l’attuazione dei provvedimenti regionali sulla rete assistenziale per l’ictus, una delle principali reti tempo-dipendenti del sistema sanitario. La vicenda giudiziaria, tuttavia, non si chiude definitivamente: resta infatti in calendario la discussione nel merito davanti al TAR, prevista nei prossimi mesi. Nel frattempo, la decisione del Consiglio di Stato rafforza la posizione della Regione e segna una netta bocciatura delle richieste cautelari avanzate dai ricorrenti.




























