Il Consiglio regionale, con il solo voto contrario dei Consiglieri Cinque Stelle, ha approvato la legge proposta dal Partito Democratico che stabilisce l’obbligo vaccinale nella Regione Molise e l’obbligo di certificazione dello stesso, superando in questo modo l’incertezza in questi mesi creata su un tema di estrema importanza per la salute pubblica.
Il Molise è la prima regione italiana a dotarsi di una legge in materia. Una normativa finalizzata a proteggere i bambini, in particolare quelli immunodepressi, ma più in generale l’intera popolazione della regione, dal rischio di contrarre malattie infettive.
Il voto è il frutto di un accordo tra la maggioranza di centro-destra e il Pd. Anche il Consigliere Scarabeo del gruppo misto ha votato a favore della legge. Filomena Calenda, della Lega, ha deciso per l’astensione, mentre dai 5 Stelle è arrivato un no secco. Alla votazione si è proceduto con appello nominale.
In Aula, il Consigliere Greco, ha messo in scena il suo solito repertorio da avanspettacolo arrivando a definire ‘deiezione legislativa’ la legge regionale sui vaccini. Il suo comportamento, oltremodo sopra le righe, ha costretto il presidente del Consiglio Micone, a toglierli la parola e a sospendere la seduta.
La linea dei 5 Stelle sui vaccini è ufficialmente che obbligare la gente a vaccinare i propri figli rischia di essere controproducente, perché il motivo per il quale le persone vaccinano meno i bambini è che non si fidano (delle istituzioni, del Ministro, della medicina stessa in alcuni casi). Obbligarli a farlo non aumenta la fiducia, ma semmai rischia di minarla del tutto.






























