Le tre sigle sindacali, cgil, cisl e uil insieme per commentare la seduta monotematica di palazzo Moffa sul lavoro.
Due sono i grandi difetti individuati dai tre segretari regionali, del Fattore, Boccardo e Notaro. Il primo é di metodo, il secondo di merito.
Un metodo perdente. La mancata concertazione della regione con i sindacati e le parti sociali ha prodotto un risultato svuotato di risposte e risoluzioni. “L’elefante ha partorito – commenta la Boccardo, un topolino. La politica – continua il segretario della uil – deve trovare soluzioni ai problemi non crearne degli altri”.
Il secondo difetto, dunque di merito, perché “Ancora una volta – come spiega il segretario della cgil, del Fattore – si sono limitati a produrre nuovamente un documento di impegno per trovare, con l’ennesimo cronoprogramma, una soluzione”.
“Peccato – commenta Notaro della cisl – che il cronoprogramma era già stato illustrato a dicembre e avrebbe dovuto produrre ora gli effetti desiderati”.
Per l’assessore al lavoro Michele Petraroia bisogna risolvere l’emergenza occupazione e lavoro partendo da quella che é vera drammaticità, ovvero la non considerazione del Mezzogiorno d’Italia.
Anche per la triplice e, lo avevano già dichiarato qualche anno fa, bisogna risolvere la questione meridionale post moderna.
I sindacati hanno bacchettato non solo la maggioranza ma anche la minoranza. Non é stata per niente digerita, dai segretari, l’affermazione dell’ex governatore Michele Iorio che ha detto che non ci devono più essere confronti con i lavoratori durante i lavori del consiglio regionale.
Come dire agli stessi lavoratori “E ora porgi l’ altra guancia”.
Carla Ferrante






























