Matteo Renzi a Termoli per la presentazione del libro “Controcorrente”. In prima fila, ad ascoltare il senatore di Italia Viva, c’era l’eurodeputato di Forza Italia Aldo Patriciello con l’intero gruppo regionale di Orgoglio Molise: Vincenzo Cotugno, assessore della Giunta Toma e cognato dell’eurodeputato, e Gianluca Cefaratti, presidente della Quarta Commissione Consiliare nonché vice presidente del Consiglio.
La vicinanza di Patriciello al gruppo politico di Matteo Renzi si era già manifestata il 10 giugno scorso quando l’eurodeputato organizzò nella sua villa di Pozzilli una cena con Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati dal 29 marzo 2018 e coordinatore nazionale di Italia Viva dal 30 settembre 2019.
Dalla Cala Sveva di Termoli, Renzi non risparmia vere e proprie bastonate ai Cinquestelle: “Se Giuseppe Conte ha gli attributi deve candidarsi alle suppletive di Roma” afferma indossando un abbigliamento sportivo, camminando su e giù e guardando la platea. Tirando in ballo un tema caldo a livello politico che mette in evidenza la debolezza del Movimento pentastellato perché, se da un lato Conte dichiara di non candidarsi per impegni precedentemente assunti, dall’altro ci sono le voci romane di corridoio che ipotizzano una sonora sconfitta dei 5stelle alle suppletive di Primavalle che darebbero il colpo di grazia a Conte e ai grillini.
Bordate nei confronti di un altro segretario di partito candidato, invece, alle suppletive di Siena: Enrico Letta. Il partito di Renzi non ha ancora preso una decisione definitiva sull’eventuale appoggio, ma più passa il tempo e più sembra difficile trovare un accordo tra le parti a meno che il segretario dem non rinunci ad essere “la sesta stella di Conte”.
Si scaglia contro la riforma della giustizia che voleva Bonafede e che , in definitiva, è stata alla base della caduta del governo Conte “grazie” all’azione di Italia Viva. Si attribuisce il merito d aver bloccato Salvini “che chiedeva pieni poteri”.
Presi di mira anche D’Alema e Bersani, incapaci di reagire persino alle posizioni del Fatto Quotidiano con gli attacchi alla festa del partito da parte di Marco Travaglio.
Ovviamente non sono mancati i racconti dei processi giudiziari che hanno colpito la sua famiglia auspicando la chiusura di quella che definisce una Repubblica giudiziaria.
Poi riprende a parlare del da farsi in Parlamento tra cui la correzione di “quota 100” e la modifica del DDL Zan.
Che Italia Viva orbita nell’area centrista e fiancheggia il modello Macron è ormai risaputo e a questo Renzi aggiunge una certezza: alle prossime politiche il partito raggiungerà il 10%.
Per buona pace di tutti.






























