di T.A.
Pervengono segnalazioni dei cittadini che riportiamo per dovere di cronaca, fermo restando la facoltà per chi intende d’intervenire e dire la sua, giusta la legge sulla stampa. Il caso. Istituzioni pubbliche apposite interverrebbero -condizionale d’obbligo- nei controlli dei dipendenti sui posti di lavoro in base a segnalazioni private e non già secondo la regolare attività di competenza. E’ quanto segnala un utente che informa di controlli mirati. I controlli vanno certamente fatti ed è un bene che avvengano per i lavoratori, per gli stessi datori di lavoro e per gli utenti in genere -si puntualizza sul tema da parte dalle persone interessate alla questione- ma bene sarebbe se avvenissero con normale regolarità ed informando preventivamente i cittadini. Ma anche tenendo conto di esigenze e necessità contingenti, che in certi casi inducono gioco forza a comportamenti solo apparentemente non in linea con le norme, bensì dettati dall’indifferibile urgenza del momento particolare. Agendo invece con normale regolarità, si potrebbero prevenire situazioni delicate imposte da fatti improvvisi informando dipendenti e datori di lavoro delle norme vigenti, così da evitare spiacevoli e consistenti conseguenze anche di natura economica.




























