“É una vittoria”, a parlare é Maria Assunta Baranello, agguerrito avvocato del foro di Campobasso riferendosi alla sentenza di secondo grado emessa dalla Corte d’appello in merito a un episodio avvenuto nel 2005.
Era marzo quando un giovane getta dal ponte Quirino un suo compaesano.
Nel 2008 la difesa richiede il giudizio abbreviato condizionato, subordinato all’escussione di due testi e la produzione di un fascicolo fotografico.
Le parti si scontrano in tribunale il 13 dicembre 2011. Nel frattempo il giudice Rinaldi sostituisce Falcione ed emette la condanna. 10 anni. L’avvocato Baranello impugna la sentenza di primo grado per una serie di motivazione. Tra queste la violazione dell’immutabilità del giudizio e ricorre quindi in Appello. Il giudice emette il dispositivo di secondo grado riformando la pena. Da 10 anni a 4 anni e 8 mesi.
“Sono soddisfatta del giudizio della corte, é una prima vittoria – spiega il legale dell’imputato – ma attendo il depositi della motivazione per un’eventuale ricorso in Cassazione”.
Per Baranello se cambia il giudice in corso d’udienza il procedimento dovrebbe iniziare da zero.
Carla Ferrante






























