Sabato 5 maggio, per le strade di Isernia, si è svolto un corteo di un gruppo che fa capo a una organizzazione dichiaratamente fascista. Nel prenderne atto ribadiamo fermamente che l’autorizzazione non andava concessa in quanto la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana vieta la riorganizzazione del partito fascista e la legge Mancino 205/93 sanziona e condanna associazioni che si ispirano all’ideologia nazifascista.
In una intervista, apparsa su Termolionline.it, la eurodeputata Eleonora Forenza presente in Molise per la campagna elettorale, alla domanda in merito alla manifestazione di Isernia risponde “Sono stata a Isernia dove ho appreso che domani (rif.05.05.2019) ci sarà un corteo di Forza Nuova autorizzato dallo stesso Sindaco. Ho chiamato in Prefettura e mi hanno risposto che il corteo è stato autorizzato dal Sindaco e che in ogni caso gli esponenti di Forza Nuova sono molto collaborativi con le forze dell’ ordine…”
Allo sdegno della eurodeputata Forenza si aggiunge il nostro e rimarchiamo che chiunque riveste una carica pubblica nelle istituzioni è tenuto a rispettare e far rispettare le norme che regolamentano lo Stato Repubblicano e in modo particolare il rilascio di autorizzazioni a svolgere pubbliche manifestazioni.
Non possiamo permettere che – la riorganizzazione di partiti di ideologia nazifascista – espressamente vietata, sia introdotta e agevolata da prassi ordinarie di responsabili di Istituzioni che anziché esercitare un discrimine in base alle norme vigenti agiscono in base a parametri esclusivamente soggettivi.
Siamo indignati nel vedere Istituzioni concedere strade e piazze a organizzazioni chiaramente illegittime, che andrebbero disciolte, mentre assistiamo a sempre più frequenti divieti al diritto di dissentire pacificamente a cittadini che non condividono razzismo e incitamenti all’odio del partito del Ministro dell’Interno.
La democrazia si difende applicando la Costituzione che vieta qualunque riferimento a nuovi e vecchi fascismi e permette invece la libera manifestazione delle idee di ciascuno e del dissenso non violento in tutte le sue forme.






























