In Molise si è trovato il modo per aggirare il Decreto Monti. Possibile ampliamento delle spese consiliari, tutto a discapito dei cittadini molisani. Non potevo che ribadire il mio no, forte e convinto all’approvazione in seconda lettura dello Statuto della Regione Molise.

L’avevo già fatto, durante l’approvazione della Legge Elettorale Regionale, e questa mattina il mio No credo sia quello di tanti cittadini molisani che di fronte alle tante difficoltà che incontrano, dinanzi ai problemi di lavoro, di sanità e di infrastrutture, certo non possono sopportare le modifiche apportate che, di fatto, potrebbero determinare un allargamento dell’assise regionale a 25 consiglieri ergo a maggiori spese.

Sì, perché l’aver previsto la creazione del sottosegretario e l’istituto della sospensione del consigliere in caso di nomina ad assessore, comporterà l’allargamento del Consiglio regionale con il conseguente aumento della spesa pubblica, in barba al dettato del Decreto Monti. Si continua ad amministrare predicando bene e razzolando male, soprattutto quando si parla di riduzioni dei costi della politica ed è per questo che i miei NO saranno sempre più convinti.

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