LʼULTIMA MACCHIETTA DEL FALLIMENTARE ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO
Anche il Molise ha il suo Cotugno “cantante”: non è Toto, ma si chiama Vincenzo, lʼassessore, che per promuovere la regione irraggiungìbile (per i treni che non funzionano, i pulman che non arrivano) pensa di andare a Sanremo con uno spot da un milone di euro pagato da noi
Anche il Molise ha il suo Cotugno “cantante”: non è Toto, ma si chiama Vincenzo, l’assessore regionale, che per promuovere la nostra irraggiungìbile regione (per i treni non funzionano, i pullman non arrivano) ha intenzione di andare al Festival di Sanremo con uno spot che costerebbe un milione di euro alla Regione, cioè alle tasche di tutti i molisani. È l’ultima macchietta del “marziano” servitore di Donato Toma, che ieri ha rimediato un’altra figuraccia istituzionale a Roma. Il rinominato assessore al turismo, uno che sta alla politica come un eschimese sta all’equatore, insieme ai suoi colleghi delle regioni appenniniche, si è recato nella Capitale a chiedere soldi al governo, per la crisi climatica che ha provocato la mancanza di nevicate e quindi il non funzionamento delle stazioni sciistiche centromeridionali.
Ma con che faccia l’assessore rinominato chiede soldi, quando ha speso centinaia di migliaia di euro per una demenziale propaganda del Molise su tutto il territorio nazionale? Migliaia di euro spesi per i manifesti con l’invito a sciare in Molise affissi perfino sulle Alpi, come per esempio a ‘Ponte Nelle Alpi Ovest’. Oppure come i chioschi del Molise alla stazione Termini, con le hostess pugliesi. Insomma più che Vincenzo Cotugno, l’assessore rinominato sempra Toto Cotugno, quello dell’italiano vero. Una ‘’macchietta’’. “La mancanza di neve sta mettendo in gravissime difficoltà l’intero comparto della montagna, le temperature attuali stanno mettendo in ginocchio, dopo la pandemia, l’intero settore del turismo invernale.
Per questo ho chiesto, insieme con i colleghi delle altre regioni interessate, ristori immediati, una moratoria sui mutui e finanziamenti dedicati, oltre ad un tavolo tecnico permanente che possa far fronte alle esigenze della montagna, degli operatori e delle nostre aree interne, anche per frenare lo spopolamento. Come Regione Molise – ha proseguito Cotugno – abbiamo promosso in tutte le azioni di marketing nazionali la nostra montagna con le stazioni sciistiche di Campitello Matese e Capracotta ed investito risorse importanti per le infrastrutture e gli impianti”.
Secondo una prima stima sarebbero cinquanta i milioni di euro di danni che le regioni Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise stanno subendo. “Danni che potrebbero addirittura triplicare se verranno considerati anche i danni indiretti”, ha dichiarato Cotugno. Il presidente della Regione Molise ha riferito all’incontro che la regione perde ogni anno 2.500 residenti, perde un comune. Non pensiamo – conclude – che sia il momento di rinunciare alla neve, sarebbe devastante per le imprese che hanno investito”.
Un piano di aiuti immediati per gli operatori della neve, dagli impiantisti ai maestri di sci, fino a lavoratori che a causa della situazione climatica non si sono visti rinnovare i contratti di lavoro: l’ha proposto il presidente della commissione Politiche turistiche della Conferenza delle Regioni, Daniele D’Amario, nella riunione con la ministra del Turismo, Daniela Santanche’, alla presenza dei rappresentanti delle Regioni dell’Appennino. “E’ necessario pensare a un programma di aiuti che limiti i danni derivanti dal blocco forzato del turismo invernale per mancanza di neve”, ha incalzato l’assessore della Regione Abruzzo. Nella riunione e’ stato stabilito di far nascere un tavolo permanente tra le Regioni dell “Appennino e la ministra del Turismo “per farsi’ che si avviino tutte le azioni per portare l’Appennino ad essere macro destinazione turistica”.
Per finanziare il piano straordinario di aiuti, le Regioni hanno proposto di svincolare le somme non spese e inserite nel decreto 41 che prevede aiuti alle imprese del turismo montano che hanno subito danni economici a causa del blocco per covid. Sui tempi di intervento per l’erogazione di aiuti, “si gioca – ha aggiunto D’Amario – la partita piu’ importante e decisiva,perche’ dobbiamo dare risposte immediate agli operatori”. “Il modello innovativo, con il precedente Governo, quando abbiamo concordato ristori al turismo della montagna per il Covid”, sostiene l’assessore, “e’ un modello assolutamente ripetibile che ha garantito velocita’ e riduzione della burocrazia”.
“Servono risposte immediate. E l’impegno assunto dal ministro dimostra ottime intenzioni alle quali ora devono conseguire determinazioni e fondi certi subito per ristorare le imprese in ginocchio a causa della mancanza di neve sull’Appennino”. Lo affermano i senatori di Fratelli d’Italia Guido Liris ed Etelwardo Sigismondi, eletti in Abruzzo, che hanno partecipato all’incontro che ieri mattina il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha tenuto con gli operatori turistici delle Regioni interessate. “Il tavolo di lavoro che si è costituito ha, nell’immediato, l’obiettivo di studiare un pacchetto di aiuti destinato alle imprese in grado di ridurre le conseguenze negative causate dall’impossibilità di azionare gli impianti sciistici – spiegano ingine i due senatori – ma più a lungo termine quello di pensare politiche di sviluppo e di ammodernamento delle strutture di risalita e innevamento artificiale, con la creazione di un fondo speciale per la montagna”.




























