Nove gli episodi di violenza contestati al culturista campobassano che esibiva le sue performance dietro costrizione. Le sue vittime, minorenni, erano obbligate ad assistere ad atti di autoerotismo.
Il 34enne individuava le sue vittime e le seguiva da scuola all’atrio delle abitazioni.
La zona in cui sfoggiava la sua virilità era un quartiere di Foggia, che l’uomo conosceva per via di una palestra che frequentava.
I fatti risalgono agli anni tra il 2010 e il 2014.
Le indagini sono iniziate grazie al coraggio di una vittima che ha raccontato ai militari di Foggia quanto accaduto.
Intanto le inchieste provano a scoprire se ci sono altri episodi che le vittime nascondono per paura.
Carla Ferrante































