di T.A.

Da un esponente di destra del Molise, persona dalle idee ben chiare stando a quanto segue, perviene la considerazione che di seguito si ospita : “ La vicenda -attacca il tizio che chiede l’anonimato- , a dir poco assai , emersa  a scrutinio amministrativo concluso nel capoluogo di regione con due … “signori” eletti nel centrodestra e subito autotrasferitisi sull’altra sponda per sin troppo evidenti interessi e tornaconti personali, ha contrariato a giusta ragione taluni (non tutti, ad onor del vero !) vertici politici regionali del centrodestra molisano, facendo gridare a scandalo, tradimento e chi più ne ha, ne metta. I “signori” di cui all’inizio sono stati tacciati di tutto e di più, nonché invitati a dimettersi dai partiti coi quali erano stati eletti . E nella circostanza, peraltro abbondantemente nelle previsioni della vigilia, ecco venir fuori la “regola” politica del terzo millennio di taluni personaggi, o “signori” se preferite :  “i voti che ottengo sono miei, e non dell’elettore che me li ha concessi ed affidati pro tempore, per cui ne faccio ciò che voglio”, così si  ragionerebbe da parte di taluni. “Li uso e ne abuso a mio piacimento, senza remore né freni di sorta, mancando a monte regole precise cui riferirsi ed attenersi ! Risultato : vado dove e con chi voglio !”, l’implacabile conclusione di “lor signori”. Già, l’autodeterminazione come sistema comportamentale, in barba a tutto e a tutti ! Questo oggi, perché mancano regole, modelli, comportamenti e personaggi cui riferirsi in forza della loro valenza ed affidabilità ! Ieri era tutt’altro, con atteggiamenti appunto ben diversi ! La politica, di paese come delle grandi città, era cosa assolutamente più pulita, maggiormente seria, coerente e, buon ultimo, con regole precise ed inappuntabili ! Tutto questo è il passato. L’attualità politica è profondamente diversa, vedi appunto il rinnovato Palazzo Municipale di Campobasso ! Tanto premesso e puntualizzato, scaturisce ovvio da un modesto elettore  della stessa destra molisana  quale è il sottoscritto prendere senz’altro le distanze da certa destra di oggi giorno, onde evitare di continuare ad affidare fiducia e voto a “signori” che ne fanno uso proprio e non certo per il bene della collettività. Destra molisana cioè da rifondare dalle radici e in toto, se si consente, recuperando credibilità ed affidabilità. Urgono personaggi nuovi, unitamente a regole e comportamenti assolutamente irreprensibili. In attesa, mi autosospendo prendendo le distanze da una destra che non mi rappresenta più ! Se tornerò? Certo, è il mio auspicio, sempre che la situazione sia tutt’altra !”. 

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