Dura la risposta alle esternazioni dell’ex sindaco di Isernia durante la conferenza stampa di congedo. “Se è durato cinque anni lo deve solo a Michele Iorio”. Non si è fatta attendere la replica dei gruppo Insieme per il Molise alle dichiarazioni dell’ormai ex sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio. Sotto accusa le esternazioni fatte nel corso della conferenza stampa di congedo. Parole dure le sue, che non hanno risparmiato nessuno, ex governatore compreso.
“È doveroso da parte nostra – scrivono in una nota congiunta Enrico Caranci, Elisabetta Lancellotta, Rita Di Pilla, Peppino Lombardozzi e Pietro Paolo Di Perna – in quanto esponenti del gruppo Insieme per il Molise che ha sostenuto e portato Giacomo D’Apollonio all’elezione a sindaco di Isernia 5 anni fa, intervenire prendendo le distanze da ogni singola parola pronunciata dall’ex sindaco contro il nostro leader Michele Iorio. Parole dettate da un inspiegabile livore e da una comprensibile rabbia per la mancata ricandidatura dell’uscente Giacomo D’Apollonio.
Mancata ricandidatura peraltro dovuta al ‘no’ imposto da alcuni partiti di centrodestra sin dai primi incontri. Nonostante la sua uscita infelice all’insaputa di tutti noi, D’Apollonio è perfettamente consapevole che se la sua amministrazione è riuscita ad arrivare alla fine del mandato lo si deve solo all’azione politica di Michele Iorio che ha guidato negli anni il movimento Insieme per il Molise, ed oggi confluito in Fratelli d’Italia. Il gruppo politico di riferimento nella ormai passata amministrazione non ha mai fatto mancare il proprio supporto all’ex sindaco che, se oggi può vantarsi di aver portato a termine qualche progetto, lo deve proprio alla posizione ferma dettata da serietà e coerenza. Nonostante tutto.
L’uscita dell’ex sindaco, inopportuna quanto poco gradevole – evidenziano ancora – come ultimo saluto alla città di Isernia, non solo disegna il clima che serpeggiava all’interno dell’ amministrazione ma richiederebbe un’analisi più lucida ed obiettiva.
Magari anche attraverso un’azione introspettiva anche da parte di chi avrebbe dovuto garantire la compattezza di una maggioranza che, nel bene o nel male, è riuscita ad arrivare alla fine del quinquennio solo grazie all’intervento esterno di Michele Iorio. Tanto si doveva – si legge infine nella nota – per conoscenza della verità”.






























