Il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Consigliera comunale Rita Formichelli, ha inteso replicare, dimostrando l’infondatezza delle asserzioni della Consigliera e disapprovandone i toni eccessivi e inopportuni.
Mi trovo costretto, mio malgrado, a replicare alle gravissime dichiarazioni, per alcuni versi calunniose, rilasciate in merito al mio ruolo di Sindaco della città di Isernia dalla Consigliera comunale Formichelli, e pubblicate dalla testata giornalistica online “Isnews” nel pomeriggio di ieri, sabato 16 marzo 2019.
Resto basito, alla luce delle indiscusse qualità professionali della suddetta Consigliera, nel leggere le sue affermazioni con le quali attribuisce al Sindaco la possibilità o la volontà di vietare a un intero Consiglio comunale l’applicazione di una norma statutaria, che è sempre stata ed è prerogativa democratica esclusiva dello stesso consiglio e in relazione alla quale il voto del primo cittadino assume la stessa valenza di tutti gli altri componenti dell’assise civica.
Pertanto, non si comprende lo sfogo della Consigliera di minoranza, laddove – durante la discussione sull’applicazione dell’art. 22 del nuovo Statuto tenutasi nel corso del Consiglio comunale dell’8 febbraio scorso – la maggior parte dei Consiglieri comunali presenti in aula (compresa la Formichelli) ha preferito abbandonare l’aula, facendo venir meno il numero legale e la validità della seduta stessa, in seguito a una mozione pregiudiziale legittimamente richiesta da un capogruppo di maggioranza per via del parere ministeriale contrario all’applicazione immediata della norma statutaria de qua.
Parere che, sebbene non vincolante, riveste a mio avviso un peso qualificato non trascurabile, tanto da essere stato successivamente pubblicato sul sito istituzionale del Viminale quale orientamento e indirizzo per gli enti locali. Ben avrebbe fatto la Consigliera Formichelli, qualora fosse stata sua reale intenzione procedere alla votazione di detta norma, rimanere in aula, manifestando voto contrario alla suddetta mozione pregiudiziale.
Ad ogni modo, è certamente fuori da ogni logica sostenere che la mancata applicazione di un articolo dello Statuto possa dipendere dalla volontà del Sindaco, che non ha alcun potere sull’esercizio democratico del Consiglio e il cui voto in assise, ripeto, vale uno. Debbo, altresì, constatare con stupore che, secondo il pensiero della Consigliera Formichelli, sottoporre al Consiglio, nei termini di imminente scadenza, l’approvazione del bilancio, che per legge costituisce un obbligo inderogabile per l’amministrazione comunale e che metterà a disposizione della nostra città importanti risorse, sia soltanto una “bega personale da risolvere” (sic!).
In un momento socio-economico così delicato, come quello che sta attraversando Isernia, ritengo che simili affermazioni siano irresponsabili e di inaudita gravità, laddove il bilancio di previsione rappresenta l’atto deliberativo più importante in assoluto per ogni ente locale e costituisce, in questo particolare momento per la nostra collettività, un ulteriore, imprescindibile tassello.






























