Il segretario generale Cgil Molise Sandro Del Fattore e Lucia Merlo per il dipartimento mercato del Lavoro Cgil Molise, criticano aspramente il ministro Di Maio per la sua scelta di aprire alla reintroduzione dei ‘voucher’ in agricoltura e nel turismo.

Stupisce la posizione del Ministro Di Maio che, in netta contraddizione con la regolazione dei contratti a termine, apre alla forma di precariato più estrema. Una distanza abissale tra le enunciazioni e i fatti. Di Maio afferma di voler eliminare la precarietà, ma apre alla reintroduzione dei voucher in Agricoltura e nel Turismo dimenticando il Ministro che proprio in questi settori si è avuto l’abuso massimo del loro utilizzo.

I buoni lavoro, per esempio, nel Turismo servivano per istituzionalizzare il lavoro nero, per garantire le aperture notturne delle grandi catene di distribuzione creando veri e propri eserciti di sfruttati. Alcuni operatori della ristorazione collettiva usavano i voucher in occasione dell’apertura di nuovi punti vendita, ristoranti li usavano in sostituzione di contratti veri.

Il Ministro Di Maio dovrebbe ricordare quando definiva i voucher una “forma di schiavitù” e ritornare sui suoi passi poiché appare fin troppo chiaro che l’unica necessità che si intravede dietro questa decisione è quella di una riduzione dei costi per le imprese fatta sulla pelle dei lavoratori.

L’obiettivo più volte dichiarato di voler rilanciare l’economia non può prescindere dalla valorizzazione del lavoro: quello stabile e contrattualizzato. La Cgil dichiara fin da ora di essere pronta a mobilitarsi ancora contro il ripristino dei voucher ripristinati dal Decreto Dignità che di dignitoso ha sempre meno.

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