E’ il momento dei chiarimenti e quello di dissipare dubbi e perplessità generati dalla conferenza stampa da marciapiede di Ruta che prende posizioni contrastanti sul governo regionale. Stamane il comunicato congiunto dei tre parlamentari PD che poteva essere frainteso se indirizzato a Frattura o al governo nazionale. Successivamente, in virtù dei fraintendimenti, la Segretaria del PD regionale Fanelli interviene con aspre parole a stigmatizzare le posizioni dei parlamentari: “E’ irresponsabile e grave – afferma – in questo momento aprire una crisi, indebolendo il governo regionale”. Ed ora giunge un altro comunicato, che puntualizza le vere intenzioni e scioglie i dubbi e le perplessità generate nelle ultime ore.

ruta amletico

I tre parlamentari rispondono al segretario regionale Fanelli 

“Vogliamo esclusivamente che l’esperienza del centrosinistra e del Pd in regione sia convincente e capace di cambiare il destino della nostra regione che vive una straordinaria difficoltà.

Nessuna volontà di provocare crisi o di sindacare  l’impegno del Presidente e della giunta ma abbiamo avanzato proposte concrete, indicato scelte da operare, avendone il dovere oltre che il diritto, certamente in  un partito democratico anche nel nome, quando in gioco c’è il futuro della nostra comunità, del diritto alla salute dei cittadini.

Indicare la strada della prevalenza della sanità pubblica di qualità (con percentuali non inferiori al 75% dei posti letti assegnati), è per noi da rimarcare con decisione, stante la persistenza, dopo due anni di governo di centrosinistra, di una percentuale ben inferiore a vantaggio delle strutture private, ben consapevoli delle eccellenze presenti sul nostro territorio che rappresentano una ricchezza ed una opportunità, se integrate al sistema pubblico e non se in concorrenza ad esso.

Così, a titolo esemplificativo, indicare la strada della comune battaglia per la deroga al decreto Balduzzi da inserire nell’ emanando regolamento e, qualora non ci venga accordata, perseguire la strada dell’alta specialità pubblica con l’istituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Cardarelli di Campobasso, in accordo con la Facoltà di Medicina dell’Università del Molise, vuol dire indicare soluzioni per garantire ai cittadini un servizio di qualità e puntare sull’avanzamento scientifico e sulla didattica, oltre a garantire , in entrambe le ipotesi, che gli ospedali di Isernia e Termoli non retrocedano a ospedali di base.

Allo stesso modo crediamo sia necessario, non chiudersi a riccio per dimostrare chi comanda, ma aprirsi ad un ampio e tempestivo confronto con la società molisana, con le forze produttive   e sociali, per individuare nel merito e nel metodo le azioni più idonee ed efficaci per creare da subito nuova occupazione.

Per un Molise più forte, solidale, moderno e all’avanguardia, fondato sulla partecipazione e sulla condivisione.”

Risultato dell’intera vicenda e banali quesiti.

Palese che i parlamentari hanno voluto sottolineare una presunta chiusura “a riccio” o a “Riccia” del governatore Frattura.

I cittadini lontani dalle beghe politiche che tra le altre cose non interessano l’opinione pubblica, non fanno audience e danno anche fastidio, in questo momento in cui ognuno è impegnato nel cercare di far quadrare con immense difficoltà i bilanci familiari.

Poteva Ruta risparmiarsi un’uscita pubblica solitaria, e attraverso una riunione di partito stigmatizzare l’operato del presidente e porre dei paletti, in sinergia con Leva e Venittelli, al fine di fare squadra e finalizzare il tutto ai reali interessi dei molisani?

Questa comunicazione indiretta epistolare come deve essere interpretata?

In attesa di un’altra conferenza stampa solitaria di domani dell’On. Leva ad Isernia, possiamo solo tediarci in un pensiero amletico shakespeariano: PD or not PD, that is the question.

Pietro Tonti

 

 

 

 

 

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