Nel 2018 si sono verificati in Molise 478 incidenti stradali che hanno causato la morte di 15 persone e il ferimento di altre 731. Rispetto al 2017, diminuiscono gli incidenti (-32), i feriti (-36) e le vittime della strada (-12) in linea con la tendenza nazionale per tutti i suddetti aggregati.
Il Molise rispetto agli obiettivi europei
I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili. Nella regione, nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 24,3%, meno della media nazionale (-42,0%); nel periodo 2010-2018 si registrano variazioni, rispettivamente di -46,4% e -19,0%. Sempre fra 2010 e 2018 l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 4,3 a 3,1 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto invariato (1,9).
Nel 2018, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, in Molise è inferiore alla media nazionale (33,3% contro 45,3%). Guardando anche agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni) il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione è inferiore nel 2018 a quello nazionale (33,4% contro 48,8%). Rispetto al 2010 si azzera il numero dei pedoni deceduti in Molise mentre nel resto del Paese l’incidenza è aumentata da 15,1% a 18,4%
I costi sociali
I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2018 il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in oltre 17 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (283,1 euro pro capite) e in più di 58 milioni di euro (188,5 euro pro capite) in Molise; la regione incide per lo 0,3% sul totale nazionale.
Il rischio di incidente stradale
Tra il 2017 e il 2018 l’indice di lesività aumenta da 150,4 a 152,9 feriti ogni 100 incidenti; diminuisce invece l’indice di mortalità da 5,3 a 3,1 decessi ogni 100 incidenti e quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100) da 3,4 a 2,0. L’incidentalità rimane alta lungo la costa e nei comuni capoluogo di provincia mentre si azzera l’indice di mortalità sia nel comune di Campobasso che in quello di Isernia. La pericolosità resta alta lungo la Strada Statale 650 Fondo Valle del Trigno.
Nel 2018 il maggior numero di incidenti (263, il 55,0% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 1 morto (6,7% del totale) e 369 feriti (50,5%). Rispetto all’anno precedente, però, abbiamo 35 sinistri in meno in ambito urbano e 3 incidenti in più sulle autostrade mentre restano invariati sulle strade extraurbane. Gli incidenti più gravi avvengono sulle autostrade (12,5 decessi ogni 100 incidenti).
Circa la metà dei sinistri stradali avviene lungo un rettilineo, sia sulle strade urbane (48,7%) sia sulle strade extraurbane (46,5%). In ambito urbano gli incidenti che avvengono in corrispondenza degli incroci rappresentano il 25,1% del totale, seguono quelli che si verificano nei pressi di una intersezione (8,8%) e in curva (8,0%). Lungo le strade extraurbane il 27,0% degli incidenti si verifica in curva, il 10,2% nei pressi di una intersezione.
I mesi e le ore più a rischio
Contrariamente agli anni precedenti, nel 2018 non si è avuta una concentrazione di incidenti più elevata nel periodo primaverile ed estivo, in coincidenza con la maggiore mobilità legata a periodi di vacanza. Tra maggio e settembre, infatti, si contano 219 incidenti (il 45,8% di quelli avvenuti durante l’anno) in cui hanno subito lesioni 334 persone (45,7%) e 8 sono decedute (53,3%) (Figura 5). Oltre il 75% degli incidenti ha luogo tra le 8 e le 20 e l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati nella fascia oraria tra le 13 e le 14 (9,7 morti ogni 100 incidenti) e tra le 17 e le 18 (9,1), con valori di molto superiori alla media giornaliera (3,1). Il venerdì e il sabato notte si concentrano il 37,9% degli incidenti notturni e il 34,9% dei feriti.
Gli incidenti stradali nelle aree urbane, intermedie e periferiche
In Molise il 36,8% degli incidenti stradali è concentrato nei Poli urbani ; considerando anche le Aree di cintura, che comprendono i comuni più prossimi ai Poli, si arriva al 47,9% del totale. Nei comuni delle Aree interne, caratterizzate da distanze superiori ai 20 minuti di percorrenza dai Poli urbani, gli incidenti rappresentano il 52,1% del totale regionale. Nel totale dei Centri il numero delle vittime è diminuito di 10 unità rispetto al 2017. Nelle Aree Interne le vittime diminuiscono di 2 unità
I comportamenti a rischio e le persone coinvolte
La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (64,6%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (132 casi, 1 vittima e 229 feriti), seguita dal tamponamento (92 casi, 1 decesso e 162 persone ferite). La tipologia più pericolosa è l’urto con veicolo in momentanea fermata o arresto (17,6 decessi ogni 100 incidenti), seguono lo scontro frontale (11,1) e lo scontro laterale (6,3). La caduta da veicolo risulta la tipologia più rischiosa tra gli incidenti a veicoli isolati, con una media di 20 morti ogni 100 incidenti.
Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto delle regole di precedenza o del semaforo sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 34,9% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 19,2%.
Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per la classe di età 45-64 anni (7,7 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano l’80,0% delle vittime e il 64,3% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate il 20,0% dei morti e il 28,2% dei feriti, i pedoni il 7,5% dei feriti. Il 61,8% dei pedoni feriti a seguito di incidente stradale ha più di 44 anni. L’indice di lesività standardizzato è pari a 409,6 per la classe di età 15-29 anni e a 307,7 per quella 30-44 anni.




























