di Tonino Atella

Accade ad un pensionato venafrano la cui moglie, con tre vaccinazioni regolarmente eseguite al SS Rosario, prima apprende che le sue vaccinazioni non sono regolari, quindi che invece è tutto a posto ed infine che a breve il suo certificato anticovid (il Green Pass) non sarà più valido !

Un’autentica “beautiful” ed intanto “salta” per l’interessata il programmato viaggio in Usa presso parenti

Ne succedono di tutti i colori in ambito covid, a Venafro come altrove. Ed il cittadino,”sballottato” da notizie di vario tipo, finisce per restare disorientato ed interdetto, finendo tante volte per far sentire ben robusta e forte la propria protesta in ragione di un servizio che evidentemente presenta qualche falla e non soddisfa del tutto. Quest’oggi, per dovere di cronaca, riportiamo quanto pervenuto in redazione da parte di un utente venafrano, la cui moglie si era recata presso il centro vaccinazioni del SS Rosario per ricevere il siero con cui debellare la malattia, appunto il vaccino. Detto che per ragioni di privacy si preferisce tutelare i soggetti in questione non specificandone le generalità, ecco quanto scrive l’uomo, evidentemente contrariato per le vicissitudini capitate alla consorte e per avvenimenti  nient’affattopositivi da lui stesso riscontrati nella circostanza. La lettera del venafrano: “ Sono … e scrivo per partecipare quanto succede in quel che resta del <Fu Ospedale Civile> di Venafro. Mia moglie, …, ha ricevuto la prima dose di vaccinazione anticovid in data …, la seconda in data …, ed il richiamo,o terza dose, in data … Avendo ricevuto un messaggio nel quale si diceva che le sue vaccinazioni non erano regolari, in sua vece qualche giorno fa mi sono recato in ospedale, dove sono stato accolto da uscieri che non capisco perché si sentano autorizzati a trattare coloro che si presentano come pezze da piedi, dando del tu a chiunque ed atteggiandosi a grandi uomini. Comunque dopo ore di attesa è venuto un tizio che anche se in modo poco ortodosso mi ha consegnato dei documenti, senza alcuna firma né timbri, dai quali risulta che ogni vaccinazione di mia moglie è regolare”. Il prosieguo dell’esternazione scritta del venafrano : “Questa mattina 21.1.2022 arriva però sul cellulare di mia moglie un messaggio nel quale si dice che dall’1.2.2022 il suo certificato anticovid non sarà più valido !”. La sconfortata, contrariata ed ampiamente delusa conclusione del nostro: “Vorrei capire se questi certificati, che spesso sono senza data né timbri, sono stati compilati da persone assunte per motivi professionali o per ben altro ! Tanto lo chiedo per comprendere come regolarmi assieme a mia moglie data l’intricata vicenda – che ad onor del vero ha tutte le sembianze di autentico “Beautiful”, ndc- e nella considerazione che <nel FU Ospedale di Venafro> è impossibile dialogare con professionisti, visto come si viene accolti. Cosa che purtroppo ho constatato di persona sulla mia stessa pelle !”. Contrarietà e rabbia dell’utenza si tagliano a fette, non c’è che dire, mentre c’è chi evidentemente a volte dimentica di dover essere al servizio della collettività, soprattutto quando c’è di mezzo la salute del prossimo. “Intanto -è l’amara conclusione di chi ha scritto in redazione- mia moglie per tutto quanto capitatole ha perso il già programmato viaggio negli Usa da parenti ! E’così che devono andare le cose dalle nostre parti ? Certamente no, sempre che prevalgano responsabilità e professionalità da parte di quanti occupano posti e ruoli delicati in materia di covid e sua prevenzione”.

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