di T.A.

Tutti d’accordo sulla potatura in corso dei tanti e pluridecennali lecci nell’abitato venafrano ? No signori, registrandosi anche dissensi sul tema pervenuti in redazione e che si riportano per dovere di cronaca. Si obietta infatti che in base ad apposita norma sarebbe vietata in genere la potatura nel periodo primaverile/estivo, addirittura definita “LO SCEMPIO DI PRIMAVERA”, anche per consentire ai volatili che nidificano la naturale copertura e protezione. Così come  si sconsigliano nel predetto periodo, stando a quanto pervenuto, interventi di potatura al fine di garantire aria salubre ed ambiente protetto tramite apposito baluardo naturale. La “forte” chiusura dei dissenzienti sulla potatura dei lecci in atto a Venafro : “E gli ambientalisti di Venafro ? Perché non si esprimono, esternando la loro idea al riguardo ?”. In chiusura si aggiunge che, aldilà di norme e tant’altro, la potatura  in questione era richiesta ed attesa da tanti alla luce dell’enorme ampiezza ed altezza raggiunte dai lecci cittadini, arrivati ad invadere strade, piazze, nonché balconi e finestre di case private, ed apportando problemi e difficoltà di non poco conto. Consigliabile perciò per il futuro potare tale verde pubblico periodicamente e nei tempi consentiti, prevenendo così questioni e dissensi vari.

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