di Redazione

Ci sono luoghi in cui un libro vale due volte: perché racconta una storia e, nello stesso tempo, ne rende possibile una nuova. È con questo spirito che domani, giovedì 9 luglio, all’interno della Casa Circondariale di Campobasso, dalle ore 15.30, si terrà la giornata conclusiva di del progetto Leggere per incontrarsi, leggere per includere, un significativo percorso di promozione della lettura come strumento di crescita personale, inclusione e dialogo promosso dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione (SUSeF) dell’Università degli Studi del Molise e destinato ai detenuti dell’istituto penitenziario.
Nel corso degli ultimi mesi, studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in Letteratura e Storia dell’Arte e della triennale di Scienze della Comunicazione, coordinati dalla professoressa Eleonora Rimolo, hanno curato e animato incontri di lettura condivisa con i detenuti, trasformando i libri in occasioni di confronto, ascolto e relazione.
L‘evento sarà anche l’occasione per consegnare alla biblioteca della Casa Circondariale una significativa raccolta di volumi, frutto della generosa partecipazione e straordinaria solidarietà della comunità universitaria, del Dipartimento SUSeF, di scuole, associazioni, cittadini e donatori provenienti anche da fuori regione. Un gesto corale che ha permesso di raccogliere alcune centinaia di volumi, destinati a diventare patrimonio stabile della biblioteca dell’istituto e a offrire ai detenuti nuove occasioni di formazione, riflessione e crescita personale.
Ad aprire l’incontro il Direttore della Casa Circondariale, Rosa La Ginestra. A seguire gli interventi del Rettore UniMol, Giuseppe Peter Vanoli, della Direttrice SUSeF, Giuliana Fiorentino, insieme ai docenti coinvolti nel progetto e impegnati nelle attività culturali dell’istituto penitenziario.
Il programma prevede inoltre un reading a cura della componente studentesca UniMolprotagonista principale del progetto e degli incontri di lettura.
L’iniziativa conferma il valore della lettura come strumento di cittadinanza, inclusione e riscatto: una biblioteca non è soltanto un luogo che custodisce libri, è uno spazio che apre nuove possibilità, alimenta il pensiero e ricorda che la cultura, quando incontra le persone, non conosce confini.
Leggere significa incontrarsi e anche ricominciare

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